Una settimana con la tv

Abitare una settimana con mia madre significa non essere soli, non più né mai; significa far parte di una grande comitiva, convivere quotidianamente con Gerry Scotti e Barbara D’Urso, Enrico Papi e Alessia Marcuzzi, la nostra coetanea (a detta di mia madre) Miriana Trevisan ed Emilio Fede, Rita Dalla Chiesa e Silvio Berlusconi. La tv la fa da padrone alle giornate di mia madre (e di conseguenza, non troppo indirettamente, alle mie); mia madre è la patrona del telecomando, e i suddetti compagni (o, piuttosto, “camerati”) spadroneggiano sul di lei cervello (se è vera, come fortemente credo, la tesi centrale di Videodrome).

Videodrome

Avvilito agguanto il telecomando. Ecco che gli automatismi materni scattano con una prontezza e una veemenza che non avrebbero se si trovassero ad elaborare l’effigie concreta e meccanica d’un tir lanciato a velocità sostenuta contro il corpo che essi stessi spesso presiedono: ecco che sono urla strazianti, rivendicazioni di proprietà dell’apparecchio televisivo (sarebbe ora che ne pagassi il canone, dico io) e imprecazioni contro il mio fare sciagurato e perverso, egoista e malasciuttatu. Le dita di mia madre brandiscono artigliate contro di me; afferrano aria, poi carne, quindi plastica e infine gomma: allora lo sguardo le torna rilassato dopo un ultimo codazzo di improperi.

La caduta

In una delle mie scorrazzate televisive più libere (permesse da una capatina della matrona alla toilette o al fumatoio, ad esempio) ho avuto modo di appurare non solo l’infimo nulla della tv italiana di oggi (o di sempre?), ma anche l’estrema noiosità di ciò che viene propinato1. Eppure qualcosa che ha attirato pure la mia attenzione c’è stato. Saranno gli imperscrutabili piani del Padrone (padrone di tutto: della televisione, dei televisori, dell’allegra comitiva e del cervello di molte madri). Pubblicità: Ballarò andrà in onda, “eccezionalmente”, di giovedì. Spiegazione2: il Capo è a farsi propaganda su RaiUno, dove vanterà le case3 consegnate ai terremotati e cose così. La sera stessa monto quel televisore non più collegato alla rete elettrica da almeno due anni; purtroppo nel frattempo le frequenze di RaiUno sono mutate, e così una fitta nebbia avvolge un gracchiante e indistinguibile Presidente. Ripiego su RaiTre. La caduta. Il paragone col nostro Führer è azzeccato (bombe a parte); l’epilogo, si spera e si teme, simile.


Note:
  1. A volte il nulla può essere divertente, o almeno rilassante…
  2. Rinvenuta solo nel TG3 e nei GR, ovviamente…
  3. Pagate dalla Croce Rossa e dal Trentino, è bene ricordarlo.
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