Archivi tag: diario

Vorrei come lui scrivere

Come lui, vorrei scrivere. Vorrei scrivere come lui. È quel che giunge a pensare qualsiasi lettore di Proust. Perché il lettore di Proust non è un semplice lettore. È il Lettore dell’Opera – per usare majuscole così pomposamente filosofiche1. È … Continua a leggere

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Esercizi di stili detestabili

Trama Tommy David ieri pomeriggio voleva suonare la chitarra. Ha pensato di farsi prima una tazzona di cioccolata, per avere più energie. Invece lo stomaco pieno lo fiaccò, così s’è messo sul divano a leggere. Gli è poi tornata la … Continua a leggere

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Madre, merda

La madre è tiranna, e ti attira1 colpevolizzandoti2 per averla profanata. Non riesce, la madre, a perdonarti l’averle sformato, per averti sfornato, la vagina più che ogni altro3. Rifuggo il dovere come un criminale, o uno sbirro. Il materiale non … Continua a leggere

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Tenere note per me

I migliori giovani della mia generazione si disprezzano tutti. Quando il filosofo dice che non è bene spiegare una cosa, si dà il caso che non sappia spiegarla. Essere frainteso è l’eufemismo del risultare offensivo. Ho disgusto degli allievi di … Continua a leggere

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Ingegnare l’agendina

Ingegnare: mettere in opera. Perché la prassi è sempre roba da ingegneri? (Come se i filosofi non agissero, nisi in spirito.) Potessi avere un euro per ogni quarto d’ora che mi affanno a campare! I Continentali, così aulici, così oracolari. … Continua a leggere

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