Orchi

Ci si è tanto indignati, a destra e a manca (ma soprattutto da quest’ultima parte), per una presunta bestemmia da parte di uno dei pochi dei in terra1. Orco dio, e scatta subito la disapprovazione – senza minimamente chiedersi se costui abbia detto il falso anche stavolta. Bisogna dunque capire se dio è un orco; al contempo, decretare se quella locuzione è una bestemmia. Il duplice problema ha una medesima soluzione, a ben vedere. Si bestemmia quando s’infrange il secondo comandamento – in particolare per invettive contro dio. Andando a rivedere codesti comandamenti, tuttavia, si rimane alquanto storditi. «Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio al di fuori di me; non nominare il nome di Dio invano» ecc.: e ne senti già il tono incazzato, della voce del Padrone Signore; una voce prepotente e possente, tenebrosa e tellurica – una voce da orco.

Forse il nome di dio non è stato nominato invano, stavolta; e pur tuttavia noi ci intestardiamo a cercare di capire se dio sia davvero un orco o meno. Abbiamo già visto che ci sono almeno un paio d’occasioni – l’ira per il vitello d’oro, la storia di Lot – in cui si direbbe di sì; ma non è sufficiente. Un orco è un essere fantasioso che terrorizza i bambini; un porco2 atterrisce le donne, e sovente le atterra pure. Ora, un dio che comanda, prescrive o permette simili cose3 è un orco, e anche un porco. Non meravigliamoci, dunque, se su questa terra si incarna in un orco zio4 che dopo aver compiuto l’azione più divina – sancire la morte di una persona – si mette pure a pregare la Madre.


Note:
  1. Per potere dell’unico Assoluto, il Denaro.
  2. In senso metaforico, ché il povero animale è una delle principali vittime della belva umana.
  3. L’intero sito Utopia.it ne è pieno; suggerisco una visita.
  4. Spinoza dixit.
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