Meticciamento

L’ospitalità non è l’unica via d’accesso a una terra straniera, o sia la sola strategia possibile di pacificazione tra estranei. C’è anche la strada più diretta e più impervia del sesso – quell’amore che dell’amicizia sovente è la caricatura, l’aggravante, la degenerazione. Probabilmente non esiste modo più completo e più intimo per conoscere intensamente1 l’altro; mischiare i propri geni può essere l’apripista e l’alternativa alla miscela dei memi. Qualcosa del genere, sebbene confusamente e con manichea levità, viene narrato in Bianco e nero, il film che ho visto ieri.

bianco e nera

Stavolta il nostro punto di riferimento storico sono i Romani, che si moltiplicarono, così dicono, grazie al ratto delle Sabine (da notare che in questo mito, in questo rito, vi è tradimento dell’ospitalità!) e si espansero a Oriente tramite Cleopatra. Oggi, duole dirlo, il meticciamento ha perso finanche il fiero e ferino aspetto politico, espansionistico, da autentici e potenti conquistatori per ridursi a mero meretricio e mercimonio. Finché il diverso resterà occasione di divertimento non ci sarà strage, certo, ma neanche parità.


Note:
  1. Biblicamente, certo.
Questa voce è stata pubblicata in www.davidetomasello.it e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.