Madre, merda

La madre è tiranna, e ti attira1 colpevolizzandoti2 per averla profanata.

Non riesce, la madre, a perdonarti l’averle sformato, per averti sfornato, la vagina più che ogni altro3.

Rifuggo il dovere come un criminale, o uno sbirro.

Il materiale non è infinito. Ne sa qualcosa ogni architetto, come ogni demiurgo.

Ti danno libertà solo nello sfuggire a quel che ti dicono che dovresti fare.

Non c’è bisogno di voler giungere ai trent’anni per potersi distinguere fallito

L’unica cosa interessante che si dica è che non c’è più niente d’interessante…

Ciò che m’interessa appena m’intristisce.

Divulgare cultura è un mero atto di terrorismo. Non importa sia vero o presunto.

Britney Spears partoriente

Il tarlo rode dove c’è un legno debole.

Dialogare è un po’ tribolare.

Mistero della fede. – Cos’hai da nascondere, marrano?

Pubblicare è pettegolare.

Tutto prende forma di detto. Il guaio è quando risuona immancabilmente di “già”.

Lascio tracce acquose, deboli come ciò ch’è saldato con scaracchio.

La filosofia è quella cosa – unica – che attrae lazzaroni, sapientoni, fattucchieri e contrabbandieri…

Quei due prototipi, tutti italiani, d’ambo i modi del vezzoso filosofeggiare… Eccoli i modelli (televisivi, come si conviene): Odifreddi l’Analitico e La Porta il Continentale. Che ammirevoli canaglie!

Prodigo di prodigi, l’allievo allevava le pulci fatate del venerabile maestro.

Spodesta chi t’ammaestra, o resterai nano e vano.

simulazione di parto aspirato

Venti pagine di eventi da consegnare ai venti… (O ai denti, ma d’onnivoro.)

Il bello d’ogni progetto è mandarlo al diavolo. Possibilmente subito dopo la genialata iniziale – ed esiziale.

Mi sia amico solo il chimico, o il chierico.

Ribellione è disdire quel che chiamano “dovere”…

È veramente padrone del tempo chi si permette di trascorrerne metà dormendo – coscientemente.

Non c’è un cazzo di che dire: tutto ciò di cui potresti voler parlare sta già in qualche libro. Spesso fottutamente caro.

Ne ho piene le palle, io, della serietà. Del resto, cosa c’è di meno divertente che uno spermatozoo?

Una vita senza mezzi è una vita dimezzata.

Il dramma del Novecento è stato l’aver sperimentato di tutto. Per il nuovo millennio non ci resta che inventare bugie.

È solo non potendo fare una cosa che ci si rende poi conto di quanto non la si voleva fare.

Quale migliore giustificazione della maschera? – La mosca della malattia del sonno.

Queste note reggono il moccolo agli aforismi. Non è già qualcosa, per filosofare?

nascita di Frida Kahlo

Maledetta l’insonnia dei vecchi, e l’infamia della morte che non li coglie di notte!

La migliore mattina è quella in cui il senso del dovere ci spingerebbe a sbattere come mosche sulla lampadina – e invece restiamo inerti e coperti come vermi sotto le pietre, occultamente brulicanti

Più amica d’ogni amico m’è la parola.

Forse farsa, forse forza sparsa.

Buffa la beffa, ma stufa e sa di muffa…

La gente a cui puzza la bocca non è ancora svezzata. Di conseguenza dovrebbe tacere.

Il mio applauso per un plausibile plauso!

Quando le palpebre si fanno pesanti4 come il libro che leggi, è ora di cambiarlo.

Cresci all’ombra di qualcun altro: nella migliore delle realizzazioni sarai tisico.

Molto spesso la scrittura diventa esercizio automatico di composizione. Perché per voce tolleriamo tutto ciò assai meglio?

Compatirsi e commiserarsi per farsi apprezzare più di quel che si è…

istruzioni parto

La vera arte è solo quella postuma – impregnata com’è dalla pretesa di sconfiggere la Morte dell’Autore5.

Non c’è altra ragione nel matrimonio che avere alle spalle altri ai quali è stato a sua volta imposto.

La mia vita comincia tra merda e risa fittizie.

Tu cominci dove finisce tua madre.

È quando si raschia il fondo che si rischiara il valore del rischio.

L’uomo è l’unico essere tanto mentecatto da comprare idee spacciate da altri.

Non si dà filosofia se non nella farsa, o forse nella frase.

Donna danno, madre merda. Meglio moglie?

Si dev’essere ineleganti con tutte le proprie forze, per non rischiare di fare la figura degl’ineleganti.

Più sono politematico, più me ne frega di nulla.

Pubblico – scimmie ammaestrate.


Note:
  1. Non si legga: “attizza”.
  2. Poco sotto annotavo, del tutto lapalissianamente: «Niente tiene a bada più d’un senso di colpa»…
  3. Uomo. Foro.
  4. Non si legga: “pensanti”.
  5. Anziché dalla Brama di Fama e dal Volere di Denaro. Ma forse è soverchio specificarlo.
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