Esercizi di stili detestabili

Trama
Tommy David ieri pomeriggio voleva suonare la chitarra. Ha pensato di farsi prima una tazzona di cioccolata, per avere più energie. Invece lo stomaco pieno lo fiaccò, così s’è messo sul divano a leggere. Gli è poi tornata la voglia di suonare la sera, quando era ormai troppo tardi.

io suono

Ggiovane
Ieri tipo che volevo suonare troppo la chitarra, giusto? ieri pome, va’! tanto ero solo a casa! che noia! e sai che penzo? che prima mi faccio una cioccolata pazzesca anzi 2, da infarto! per avere più forza! cioè per suonare da sballo va’: trooooppo figoooo! e lo vedevi se poi non suonavo come JHON PETRUCCI! ma poi dopo m’è preso l’abbiocco cazzarola, e mi sono sciallato sul divano e mi sono messo a guardare la tv: che palle! mi sono rotto troppo le palle! che paranoia! per giunta di notte avevo ancora voglia di suonare! la prossima volta patatine! W la fica!!

Adranita
L’autru junnu Cula Abbati vuliva sunari ’a chitarra; cittu ca peròu c’haviva fami, e jeo cci vuliva riri di irisinni u bàa a pigghiarisi ’n cafì, o ’na ciccolata, accussì putiva sunari sinza dibulizza ma cu cuntintizza. Jeo ci l’ava rittu, NO ASSAI, CULA, ACCURA! ’A sira appoi nun sunau chiù, e si ni ju a Santa Nicula, ’a Vella, ca c’irunu i bancarilli! Fozza Mancusu!

Omoteleuto
Non era mattina e non ascoltavo Mina quando volli suonar la chitarrina. Meschina, se ne stava nell’angolina come in vetrina tra la radiolina e la cravattina carina: ma sembrava una regina. Dopo, prima mi veniva voglia di una tazzina di cioccolatina, buona buonina: mica dovevo andare a Marina! La feci nella pentolina e la leccai dalla cucchiaina: meglio di una vagina! Poi la suonatina mi passò dalla testina. Calma calmina, se torna domattina? Faremo una festina; stasera però mangerò pastina.

Filosofo monouso
Il Corpo non dimentica mai la sua unione potente, pagana, esatta con la cetra apollinea. È Tempo di suonare, desiderio dionisiaco di manifestare l’ibridazione tra umano e postumano, perché dire tecnica e dire cultura è la stessa cosa. Ma il volere ctonio s’infrange sul ricordo di sapori lontani, pieni, sontuosi come inni di luce, e il legame tra Cielo e Terra allora si squarcia. Com’è immondo, atroce e assurdo l’uomo! Il proposito meritevole – primeggiare nella musica più grande – è messo da parte, affogato in una volgare abbuffata senza giusta misura; ma la colpa verrà espiata nella notte secondo il decreto luminoso degli Dei, perché la memoria è l’essenza stessa dell’esserci.

Bimbaminkia
CIAUUZ! TNT GRZ DEL COMMY! K FAI D BELLO? IO NNT! MA QUA È MOOOOOOOLTO BELLO!!!!A IERI VOLEVO TRPTRPTRPTRPTRP SUONARE LA KITARRA! XDXDXD PIKKOLA TI AMU TRPTRPTRPTRPTRPTRPTRPTRPTRP!XD CMQ DP MI SN FATTA 1 CIOKKOLATA TRP BUONISSIMISSIMA!!! ^_^ E ME PASSATA LA VOGLIA XDXDXD – MALE K AVEVO IL DVD DI SKS MA TI KIAMO AMORE MI A FTT TRP PIANGERE, E TRPTRP BELLISSIMISSIMISSIMISSIMU CM FILM!!!!WEEEEE VEDITELO!! E QUEL BONO DI ADRIANO, STASERA LA FINALISSIMA DI AMICI!!!!UUUH NN PERDETELA! E RICORDA K AVVOLTE IL VIOLA E FASHION!! TADB! IO E VALY AMIKE XS! PS:TADBTRPTRPTRP!BAU!:*

Retrogrado
Temetti baruffe arpeggiando ormai a sera mesta e pesta, sottilmente. Una quantità a bastanza di tempo fu sperperata su quelle scartoffie, e sul canapè. Il cacao fu indigesto, arguii, come ambrosia malsana. E dir che auspicavo che potesse conferirmi più slancio, più ardore, dacché la lira bramavo brandire già da mane. Ah, animosa e insana imago d’oblïo!

Cioè
Cioè, volevo suonare, la chitarra cioè, ma avevo fame, cioè, capisci? Cioè, volevo una cioccolata, cioè anche due, belle zuccherate cioè! Cioè, me le faccio, cioè avrei suonato bene, dopo cioè. Cioè, poi però m’è passata la voglia cioè, cioè ero pieno, e non ho suonato cioè. Cioè, poi m’è venuto, cioè, di suonare, cioè, ma solo dopo, cioè.

Di infimo conto
Niente di più stolto di colui che crede nella libertà, se non colui che crede di agire nella libertà. Mi trovo costretto infatti a dover dire di come il più sciagurato degli uomini ebbe l’idea di imbracciare come suo habitus lo strumento indispensabile per la Bildung e l’espressione dell’autonoma e detestabile Wille Zum Macht nell’esplicitazione di quella téchne audace e atroce del musicante. Ma pregevole fu la pena e l’audacia dell’abietto Hurensohn nel voler empire il ventre a ogni costo, analogamente a colui che con vile fatica tenti di giungere a una vetta che gli è imperscrutabile e oscura nel desiderio! Non è ozioso ricordare qui che homo homini lupus e non sfuggirà ai miei cari lettori che terribile è la sciagura dei rampolli menestrelli che ostentano stolidamente il diletto malsano e vano del Leben profano.

La scribacchina
lui. la sua chitarra in un angolo, disillusa. aveva questa voglia di suonarla e cantargliene quattro. ma non c’era tempo. preparò una cioccolata. si fece subito sera. la vita è una nausea, eh.

Cronaca
Un rumeno, David Tomasescu di 26 anni (nella foto), è stato arrestato ieri sera a Ragusa mentre si accingeva a stuprare una giovane studentessa, R.G. di 19 anni. Alcuni passanti, attratti dalle urla lancinanti della ragazza, si sono affrettati a chiamare il 113. Sul luogo del delitto è intervenuto il Corpo di Polizia, ed è solo grazie all’intervento tempestivo che è stata scongiurata la sciagura. Attualmente l’uomo si trova in stato di fermo presso il locale Commissariato. L’interrogatorio si protrae da qualche ora; sembra che Tomasescu avesse precedenti penali anche nella sua città d’origine, Villablanca, per disturbo della quiete pubblica. La famiglia della vittima, indignata, auspica giustizia e vendetta: “Non è ammissibile che vengano a casa nostra a mangiare!”: così afferma la madre della giovane vittima ai nostri microfoni. Gli inquirenti assicurano: ha agito da solo.

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