Ecologisti intelligenti

I. Scorgo ma non colgo – lo lascio vegetare ancora un poco – in libreria questo testo. Dapprima lo scambio per una riedizione cartonata di Intelligenza emotiva, poi lo inquadro pregiudizialmente in un’operazione furbetta dell’Autore, noto scovatore di svariati tipi di intelligenze (perlomeno quelle non già celebrate da Gardner).

II. Per la Blackmore anche l’ecologismo è questione di memi – è un complesso memico, al pari delle religioni e delle ideologie. Dovrebbe servire (anche) a farci sentire più buoni e più coerenti – ecco perché vi è una fitta costellazione di idee che vanno dal riciclaggio al vegetarianismo, spesso compresenti in un’unica mente.

III. Più volte con la convivente ci addentriamo in dialoghi dell’assurdo (nel senso di – imponderabile), del tipo: Smettila di farti dare buste di plastica! (suo solito monito) – E tu smetti di usare la macchina! (mia abusata replica). L’intelligenza dell’ecologista, infatti, è pur sempre sottomessa alla pratica del bel vivere – quello delle comodità e dei gusti.

IV. Ciò che prima ho detto “imponderabile” potrebbe – e dovrebbe – essere oggetto di attenti calcoli, frutto di seri studi. Dovrebbe essere chiaro a tutti che cento metri in macchina sono più inquinanti che un sacchetto di polietilene, che un’auto a GPL non è davvero “ecologica”, che sovente anche il riciclaggio ha i suoi contro1, che un paese in cui vige il vuoto a perdere è incivile2 etc.

V. Nella terza di copertina comincio a leggere: «È più dannoso per l’ambiente usare un bicchiere di carta o uno di plastica? Stappare una bottiglia di vino arrivata dalla Francia via terra o dalla Spagna via mare? La risposta non è mai ovvia». Date queste premesse, arguisco che l’intelligenza ecologica non c’entra nulla: la risposta non ovvia la si trova nella scienza che calcola il mondo, non in quella che indaga la mente.


Note:
  1. E che talvolta riciclare può addirittura essere più dispendioso e sporco che produrre ex novo
  2. A che serve, nella migliore delle ipotesi, riciclare una bottiglia di vetro quando la si potrebbe riutilizzare così com’è, lavandola e sterilizzandola, come si fa nel civile nord Europa?
Questa voce è stata pubblicata in www.davidetomasello.it e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.