Della filosofia (e) della noia

Non da molto la filosofia non mi dà tanto. Soltanto noia. Sbadiglio, e non so se sbaglio. Non è mistero, infatti, che io sia a cattivo punto nella lettura dei classici – ché la filosofia è là. I presocratici? Informe balbettio1. Platone? So già cosa dice2. I medievali? Troppo religiosi. I moderni? Troppo banali3. Gli idealisti? Concime per cocomeri4. Dopo, il nulla.

socrate con allievo stupido

Così mi sorprendo a considerare filosofici – e a leggere come tali – libri che con filosofi hanno poco a che fare. Opere di psicologi, etologi, biologi, neuroscienziati. Perché, come sapeva il più saggio di tutti, quel Socrate che non a caso nulla scrisse, sommo obiettivo è conoscere sé stessi – non Hegel, non Heidegger. Tutto il resto è noia.


Note:
  1. Sgalambro dixit.
  2. Non così Aristotele, e infatti ne taccio.
  3. Spinoza a parte.
  4. Schopenhauer dixit.
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