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> <channel><title>Commenti a: La Repubblica: risposte finali</title> <atom:link href="http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/</link> <description>Narrazioni filosofiche e filosofie narrate</description> <lastBuildDate>Sun, 20 May 2012 22:58:02 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4102</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Fri, 28 May 2010 11:06:14 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4102</guid> <description>Approfondirò il discorso teoretico prima o poi, non temere. E cercherò di non prestare ascolto a Reale (che non convince neanche me, anche se a tratti sembra credibile - o è Platone a sembrare, &lt;i&gt;oggi&lt;/i&gt;, incredibilmente cristiano).</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Approfondirò il discorso teoretico prima o poi, non temere. E cercherò di non prestare ascolto a Reale (che non convince neanche me, anche se a tratti sembra credibile &#8211; o è Platone a sembrare, <i>oggi</i>, incredibilmente cristiano).</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Filopaolo</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4101</link> <dc:creator>Filopaolo</dc:creator> <pubDate>Thu, 27 May 2010 09:34:41 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4101</guid> <description>Sulle questioni teoretiche: non ti far fuorviare dalla lettura &quot;religiosa&quot; di Reale e della Scuola di Tubinga. Per me costoro hanno preso solo un grande abbaglio: le basi del suo sistema sono disseminate, come ho detto, nei dialoghi dialettici (Parmenide, Sofista, Politico, Filebo, senza dimenticare Fedro, Simposio e Timeo). L&#039;unico &quot;atto di fede&quot; che Platone richiede è la postulazione del mondo delle Forme intelligibili. Non è poco, lo so, ma se si assume questa come ipotesi, il resto viene da sé, è costruito cioè logicamente, senza il bisogno di alcuna &quot;iniziazione misterica&quot;. In fondo qualunque sapere è costruito in ultima analisi su principi assunti in modo aprioristico.
Ciao</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sulle questioni teoretiche: non ti far fuorviare dalla lettura &#8220;religiosa&#8221; di Reale e della Scuola di Tubinga. Per me costoro hanno preso solo un grande abbaglio: le basi del suo sistema sono disseminate, come ho detto, nei dialoghi dialettici (Parmenide, Sofista, Politico, Filebo, senza dimenticare Fedro, Simposio e Timeo). L&#8217;unico &#8220;atto di fede&#8221; che Platone richiede è la postulazione del mondo delle Forme intelligibili. Non è poco, lo so, ma se si assume questa come ipotesi, il resto viene da sé, è costruito cioè logicamente, senza il bisogno di alcuna &#8220;iniziazione misterica&#8221;. In fondo qualunque sapere è costruito in ultima analisi su principi assunti in modo aprioristico.<br
/> Ciao</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4100</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Thu, 27 May 2010 09:09:07 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4100</guid> <description>Non ho tralasciato lo studio dei libri centrali; solo, come dici, le questioni teoretiche non m&#039;interessano troppo, al momento. Ho sempre detestato ciò che vi è di misterico e iniziatico nel pensiero umano, quanto è riconducibile ad aspetti religiosi cioè; e quei libri di Platone mi hanno fatto esattamente quell&#039;effetto (indimenticabili le parti, per noi quasi incomprensibili, in cui parla dei rapporti numerici per determinare il numero nuziale, o in cui descrive il fuso - o i fusi? - delle Moire...). Insomma, ci sarebbe voluta qualche lezione orale da Platone in persona - oltre all&#039;educazione portata fino in fondo, fino alla conquista della dialettica e dunque dell&#039;idea del Bene. Mi riservo tutto ciò per la maturità, se mai arriverà... ;-)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non ho tralasciato lo studio dei libri centrali; solo, come dici, le questioni teoretiche non m&#8217;interessano troppo, al momento. Ho sempre detestato ciò che vi è di misterico e iniziatico nel pensiero umano, quanto è riconducibile ad aspetti religiosi cioè; e quei libri di Platone mi hanno fatto esattamente quell&#8217;effetto (indimenticabili le parti, per noi quasi incomprensibili, in cui parla dei rapporti numerici per determinare il numero nuziale, o in cui descrive il fuso &#8211; o i fusi? &#8211; delle Moire&#8230;). Insomma, ci sarebbe voluta qualche lezione orale da Platone in persona &#8211; oltre all&#8217;educazione portata fino in fondo, fino alla conquista della dialettica e dunque dell&#8217;idea del Bene. Mi riservo tutto ciò per la maturità, se mai arriverà&#8230; <img
src='http://www.davidetomasello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Filopaolo</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4099</link> <dc:creator>Filopaolo</dc:creator> <pubDate>Thu, 27 May 2010 08:03:46 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4099</guid> <description>Un paio di puntualizzazioni su quanto ho scritto ieri notte:
1) I produttori ricevono anche un&#039;educazione basata su ginnastica e poesia (una poesia &quot;riformata&quot;, non quella tradizionale).
2)Definire esattamente che cos&#039;è il Bene vivendo nel mondo sensibile è impossibile. In altre parole il mondo in cui viviamo si situa già in una dimensione intrinsecamente imperfetta che è soltanto un riflesso più o meno fedele del mondo delle Forme intelligibili. Non che il Bene manchi dal nostro mondo (il Bene come Genere sensibile è anzi quello che contiene tutti gli altri, come la sua Forma intelligibile è quella che sovraordina tutte le altre), solo che nel mondo del divenire e della corruzione non si da mai nella sua purezza e quindi è impossibile conoscerlo e definirlo compiutamente.
Un&#039;ultima cosa: forse non avresti dovuto tralasciare lo studio dei libri teoretici centrali. I loro contenuti non si riducono assolutamente al mito della caverna e alla teoria della linea. Il settimo libro, anzi, è la base di partenza per entrare nella complessa visione ontologica e gnoseologica del mondo platonica. Certo che non bastano: vanno integrati con la lettura &quot;sinottica&quot; di tutti i dialoghi dialettici. Ma forse questi argomenti non sono in cima ai tuoi interessi.
Un consiglio (probabilmente superfluo): quando avrai terminato la Politica, prova a fare un confronto fra questa opera e la Repubblica. Mi ricordo che io rimasi sorpreso dall&#039;enorme differenza nello spessore speculativo delle due opere: Aristotele mi apparve un emerito imbecille in confonto a Platone. E non ho ancora cambiato idea.
Ciao</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di puntualizzazioni su quanto ho scritto ieri notte:<br
/> 1) I produttori ricevono anche un&#8217;educazione basata su ginnastica e poesia (una poesia &#8220;riformata&#8221;, non quella tradizionale).<br
/> 2)Definire esattamente che cos&#8217;è il Bene vivendo nel mondo sensibile è impossibile. In altre parole il mondo in cui viviamo si situa già in una dimensione intrinsecamente imperfetta che è soltanto un riflesso più o meno fedele del mondo delle Forme intelligibili. Non che il Bene manchi dal nostro mondo (il Bene come Genere sensibile è anzi quello che contiene tutti gli altri, come la sua Forma intelligibile è quella che sovraordina tutte le altre), solo che nel mondo del divenire e della corruzione non si da mai nella sua purezza e quindi è impossibile conoscerlo e definirlo compiutamente.<br
/> Un&#8217;ultima cosa: forse non avresti dovuto tralasciare lo studio dei libri teoretici centrali. I loro contenuti non si riducono assolutamente al mito della caverna e alla teoria della linea. Il settimo libro, anzi, è la base di partenza per entrare nella complessa visione ontologica e gnoseologica del mondo platonica. Certo che non bastano: vanno integrati con la lettura &#8220;sinottica&#8221; di tutti i dialoghi dialettici. Ma forse questi argomenti non sono in cima ai tuoi interessi.<br
/> Un consiglio (probabilmente superfluo): quando avrai terminato la Politica, prova a fare un confronto fra questa opera e la Repubblica. Mi ricordo che io rimasi sorpreso dall&#8217;enorme differenza nello spessore speculativo delle due opere: Aristotele mi apparve un emerito imbecille in confonto a Platone. E non ho ancora cambiato idea.<br
/> Ciao</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4098</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Wed, 26 May 2010 22:46:13 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4098</guid> <description>Caro Filopaolo, ti ringrazio per le preziose puntualizzazioni. Che tuttavia non mi colgono impreparato. Il fatto che Platone non definisca mai il Bene è una cosa di cui mi rammarico, nonché uno dei motivi per cui ho rispolverato la teoria delle &quot;dottrine non scritte&quot;. Volevo dunque solo puntualizzare che &lt;i&gt;noi&lt;/i&gt;, non conoscendo la (sua) idea di Bene, non potremo mai comprendere il suo pensiero fino in fondo, se non tramite congetture (ma forse rileggere i cosiddetti neoplatonici potrebbe aiutarci...).
Ho già puntualizzato il discorso delle &lt;a href=&quot;http://www.davidetomasello.it/2010/05/04/menzogna-e-merito-in-platone/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;classi aperte&lt;/a&gt;; non ho invece approfondito gli argomenti pedagogici (sebbene avessi già qualche bozza da parte). Tuttavia ho scritto che quello che accomuna i custodi è la vita in comune, non l&#039;educazione (che almeno nella prima fase è comune a tutti).
Quanto al fatto che Platone ha ancora molto da dirci, credo di averlo ribadito &lt;a href=&quot;http://www.davidetomasello.it/2010/05/22/faq-su-lettura-e-filosofia-e-politica/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;abbastanza&lt;/a&gt;.
A presto!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Caro Filopaolo, ti ringrazio per le preziose puntualizzazioni. Che tuttavia non mi colgono impreparato. Il fatto che Platone non definisca mai il Bene è una cosa di cui mi rammarico, nonché uno dei motivi per cui ho rispolverato la teoria delle &#8220;dottrine non scritte&#8221;. Volevo dunque solo puntualizzare che <i>noi</i>, non conoscendo la (sua) idea di Bene, non potremo mai comprendere il suo pensiero fino in fondo, se non tramite congetture (ma forse rileggere i cosiddetti neoplatonici potrebbe aiutarci&#8230;).<br
/> Ho già puntualizzato il discorso delle <a
href="http://www.davidetomasello.it/2010/05/04/menzogna-e-merito-in-platone/" rel="nofollow">classi aperte</a>; non ho invece approfondito gli argomenti pedagogici (sebbene avessi già qualche bozza da parte). Tuttavia ho scritto che quello che accomuna i custodi è la vita in comune, non l&#8217;educazione (che almeno nella prima fase è comune a tutti).<br
/> Quanto al fatto che Platone ha ancora molto da dirci, credo di averlo ribadito <a
href="http://www.davidetomasello.it/2010/05/22/faq-su-lettura-e-filosofia-e-politica/" rel="nofollow">abbastanza</a>.<br
/> A presto!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Filopaolo</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4097</link> <dc:creator>Filopaolo</dc:creator> <pubDate>Wed, 26 May 2010 22:26:24 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4097</guid> <description>Chiedersi come mai Platone non definisce esattamente che cosa è per lui il Bene significa non aver compreso fino in fondo quale erano le intenzioni del filosofo nello scrivere la Repubblica. L&#039;argomento principale del dialogo infatti non è quello di descrivere come dovrebbe funzionare una società perfetta, ma, più modestamente, Platone si pone il problema di come dovrebbero essere scelti ed educati i governanti di una società giusta. Non si tratta di un&#039;opera del genere utopico ma piuttosto di un saggio di pedagogia sociale. In questo senso è anche fuorviante affermare che solo i governanti meritano di essere educati. Il ceto produttivo innanzitutto deve essere educato alle arti necessarie per esercitare i vari mestieri. In ogni caso Platone puntualizza che anche in questo ceto i più dotati intellettualmente possono entrare a far parte degli altri due. Ai guardiani viene impartita una formazione basata sulle matematiche (aritmetica, geometria, astronomia, musica). tra di loro i più dotati vengono iniziati alla dialettica, che per Platone è la scienza suprema, cioè quella che permette di conoscere le Forme intelligibili fino ad arrivare a coglere la Forma del Bene. In quanto Forma che sovraordina tutte le altre, l&#039;acquisizione della  nozione del Bene avviene, se avviene, al culmine del processo conoscitivo.  E&#039; per questo che il Bene non viene mai definito compiutamente nella Repubblica. Ma, ripeto, non è questo l&#039;argomento centrale dell&#039;opera.
In ogni caso, complimenti. Non hai assolutamente perso tempo leggendo questa opera. Lascia perdere tutti coloro che pensano che sia utile soltanto leggere delle ultime scoperte scientifiche per avere un quadro aggiornato della realtà. Questo forse può valere nel campo delle scienze naturali ma non certo in quello delle scienze umane. Non che questo mi faccia piacere: è molto triste constatare che Platone potrebbe capire in linea di massima gli argomenti di un saggio di politica contempoaneo, ma non capirebbe niente delle istruzioni per accendere una lavatrice.
Ciao da Filopaolo</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Chiedersi come mai Platone non definisce esattamente che cosa è per lui il Bene significa non aver compreso fino in fondo quale erano le intenzioni del filosofo nello scrivere la Repubblica. L&#8217;argomento principale del dialogo infatti non è quello di descrivere come dovrebbe funzionare una società perfetta, ma, più modestamente, Platone si pone il problema di come dovrebbero essere scelti ed educati i governanti di una società giusta. Non si tratta di un&#8217;opera del genere utopico ma piuttosto di un saggio di pedagogia sociale. In questo senso è anche fuorviante affermare che solo i governanti meritano di essere educati. Il ceto produttivo innanzitutto deve essere educato alle arti necessarie per esercitare i vari mestieri. In ogni caso Platone puntualizza che anche in questo ceto i più dotati intellettualmente possono entrare a far parte degli altri due. Ai guardiani viene impartita una formazione basata sulle matematiche (aritmetica, geometria, astronomia, musica). tra di loro i più dotati vengono iniziati alla dialettica, che per Platone è la scienza suprema, cioè quella che permette di conoscere le Forme intelligibili fino ad arrivare a coglere la Forma del Bene. In quanto Forma che sovraordina tutte le altre, l&#8217;acquisizione della  nozione del Bene avviene, se avviene, al culmine del processo conoscitivo.  E&#8217; per questo che il Bene non viene mai definito compiutamente nella Repubblica. Ma, ripeto, non è questo l&#8217;argomento centrale dell&#8217;opera.<br
/> In ogni caso, complimenti. Non hai assolutamente perso tempo leggendo questa opera. Lascia perdere tutti coloro che pensano che sia utile soltanto leggere delle ultime scoperte scientifiche per avere un quadro aggiornato della realtà. Questo forse può valere nel campo delle scienze naturali ma non certo in quello delle scienze umane. Non che questo mi faccia piacere: è molto triste constatare che Platone potrebbe capire in linea di massima gli argomenti di un saggio di politica contempoaneo, ma non capirebbe niente delle istruzioni per accendere una lavatrice.<br
/> Ciao da Filopaolo</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4096</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Fri, 21 May 2010 17:46:43 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4096</guid> <description>Avete gettato troppa carne al fuoco. Non mi resta che mettermi all&#039;opera scrivendo un bell&#039;articolo, visto che non ho un cazzo da fare. Ma forse è meglio tornare a leggere Platone - quello sì che sarebbe qualcosa &lt;i&gt;da fare&lt;/i&gt;.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Avete gettato troppa carne al fuoco. Non mi resta che mettermi all&#8217;opera scrivendo un bell&#8217;articolo, visto che non ho un cazzo da fare. Ma forse è meglio tornare a leggere Platone &#8211; quello sì che sarebbe qualcosa <i>da fare</i>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: FAD</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4095</link> <dc:creator>FAD</dc:creator> <pubDate>Fri, 21 May 2010 15:57:14 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4095</guid> <description>Per precisare, senza voler ne polemizzare ne stare qui a fare da pasto a belve assetate di tanta voglia di esternare gli ultimi loro 10 anni di letture contro il primo malcapitato che , ahime&#039; caso volle che, essendosi  il sapere diffuso in diversificate direzioni, è stato addestrato ad altro tipo di letture,  non volevo intendere il passaggio di un&#039;informazione in un post di Platone come un &#039; scrivere di Platone è inutile &#039;.
Ma dato che il tuo dente avvelenato è riuscito a cogliere questa sfumatura che ti sei creato da solo ( Per intenderci se avevi scritto un post sul pornosoft anni &#039;80 avrei scritto la stessa cosa per passarti il sito ), ebbene si, leggere di Platone è a parer mio non avere un cazzo da fare, e si, discuterne in salotto è non avere un cazzo da fare e infine si, determinare le dinamiche dei propri pensieri sulle idee e percezioni di chi 2000 anni fa viveva nella beata realtà di una Grecia ben diversa da quella di oggi è una grandissima perdita di tempo... Opinione personale, che spero a voi eletti del pensiero superiore scivoli come la semplice considerazione di un povero ignorante che è ben lontano dall&#039;aver realizzato la vera essenza della vita e che quindi non merita risposta
Buona lettura dunque a tutti ( che rimane cmq una delle cose migliori da fare in questa vita, a prescindere che il libro scelto sia la Repubblica di Platone o il Pendolo di Focault  di Eco )
A... per precisione, &#039; visto che non hai ncazz da fare  &#039; era uno sfotto fatto senza malizia e tanto per vedere quanto sei pirla... nfatti guarda che hai comminato da na stronzata
Ti saluto che ho da cazzeggiare ora</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Per precisare, senza voler ne polemizzare ne stare qui a fare da pasto a belve assetate di tanta voglia di esternare gli ultimi loro 10 anni di letture contro il primo malcapitato che , ahime&#8217; caso volle che, essendosi  il sapere diffuso in diversificate direzioni, è stato addestrato ad altro tipo di letture,  non volevo intendere il passaggio di un&#8217;informazione in un post di Platone come un &#8216; scrivere di Platone è inutile &#8216;.<br
/> Ma dato che il tuo dente avvelenato è riuscito a cogliere questa sfumatura che ti sei creato da solo ( Per intenderci se avevi scritto un post sul pornosoft anni &#8217;80 avrei scritto la stessa cosa per passarti il sito ), ebbene si, leggere di Platone è a parer mio non avere un cazzo da fare, e si, discuterne in salotto è non avere un cazzo da fare e infine si, determinare le dinamiche dei propri pensieri sulle idee e percezioni di chi 2000 anni fa viveva nella beata realtà di una Grecia ben diversa da quella di oggi è una grandissima perdita di tempo&#8230; Opinione personale, che spero a voi eletti del pensiero superiore scivoli come la semplice considerazione di un povero ignorante che è ben lontano dall&#8217;aver realizzato la vera essenza della vita e che quindi non merita risposta<br
/> Buona lettura dunque a tutti ( che rimane cmq una delle cose migliori da fare in questa vita, a prescindere che il libro scelto sia la Repubblica di Platone o il Pendolo di Focault  di Eco )</p><p>A&#8230; per precisione, &#8216; visto che non hai ncazz da fare  &#8216; era uno sfotto fatto senza malizia e tanto per vedere quanto sei pirla&#8230; nfatti guarda che hai comminato da na stronzata</p><p>Ti saluto che ho da cazzeggiare ora</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: il più Cattivo</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4094</link> <dc:creator>il più Cattivo</dc:creator> <pubDate>Fri, 21 May 2010 15:03:41 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4094</guid> <description>Arghh.... &lt;i&gt;Aristotele&lt;/i&gt;!!! Ma non era quello che faceva da istruttore ad Alessandro Magno?
Anche la &lt;b&gt;morale&lt;/b&gt; (nel senso di studio della) è secondo la mia personale visione assolutamente evoluto rispetto a quanto potesse essere disponibile una ventina di secoli fa.
Comunque non faccio il censore, il mio intervento era in difesa di qualcuno che aveva avuto il coraggio di dire una cosa che io condivido e che era stato da te &lt;i&gt;redarguito&lt;/i&gt;.   8-)
Poi se uno gli piace Nino D&#039;angelo, io non ho nulla da obiettare ai suoi ascolti più che dirgli che oggi nella musica c&#039;è di meglio.
Un Sorriso
P.S. sto pensando al tuo invito a contraddittori sul &quot;contenuto&quot;... meno male che non mi sono espresso :-)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Arghh&#8230;. <i>Aristotele</i>!!! Ma non era quello che faceva da istruttore ad Alessandro Magno?<br
/> Anche la <b>morale</b> (nel senso di studio della) è secondo la mia personale visione assolutamente evoluto rispetto a quanto potesse essere disponibile una ventina di secoli fa.<br
/> Comunque non faccio il censore, il mio intervento era in difesa di qualcuno che aveva avuto il coraggio di dire una cosa che io condivido e che era stato da te <i>redarguito</i>. <img
src='http://www.davidetomasello.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8-)' class='wp-smiley' /> Poi se uno gli piace Nino D&#8217;angelo, io non ho nulla da obiettare ai suoi ascolti più che dirgli che oggi nella musica c&#8217;è di meglio.</p><p>Un Sorriso</p><p>P.S. sto pensando al tuo invito a contraddittori sul &#8220;contenuto&#8221;&#8230; meno male che non mi sono espresso <img
src='http://www.davidetomasello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/05/20/la-repubblica-risposte-finali/#comment-4093</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Fri, 21 May 2010 13:06:17 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=3163#comment-4093</guid> <description>Il più Cattivo: saprai già che condivido il tuo atteggiamento, ma &lt;i&gt;non fino in fondo&lt;/i&gt;. È vero: leggere di cosmologia di due millenni addietro non ha molto senso, a parte quello &lt;i&gt;culturale&lt;/i&gt; (ma è già abbastanza anche quello!); tuttavia vi sono dei problemi, secondo me, che non sono &#039;progrediti&#039; - la cui risposta, cioè, è ancora oggi &lt;i&gt;aperta&lt;/i&gt;. Aperta alle (eventuali) risoluzione future, ma aperta anche ai contributi del passato (non ancora &lt;em&gt;passati&lt;/em&gt;...).
Ebbene, come ho già &lt;a href=&quot;http://www.davidetomasello.it/2010/04/16/della-filosofia-politica/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;spiegato&lt;/a&gt;, intravedo per la politica in senso ampio una possibilità del genere. Scoprire poi che la politica include altri problemi non meno aperti (quello della libertà, tra tutti; dunque l&#039;intero campo della morale) può solo accrescere la mia passione.
Quanto al fatto di leggere i filosofi in modo &#039;esegetico&#039; - nel peggiore dei sensi - mi auguro di non averlo fatto. Non per menar vanto, ma è quantomeno insolito &lt;a href=&quot;http://www.davidetomasello.it/2010/04/22/socrate-e-la-teoria-dei-giochi/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;incrociare Socrate con Dawkins&lt;/a&gt;...
Insomma, dati questi motivi (e altri che per il momento taccio - dovevo scriverci un post! - ma di cui ricorderò &lt;i&gt;en passant&lt;/i&gt; la rinnovata occasione per pensare e ripensare), non credo che Platone possa essere solo &quot;bibliografia per tesi compilative&quot;. O meglio: al 99% dei casi lo è - specie a livello universitario - ma leggerlo per vero piacere è impagabile. Ma ne riparlerò meglio...
P.S. Sì, sto preparando ancora uno scritto platonico (davvero l&#039;ultimo, per questa tornata - sempre che non cominci le &lt;i&gt;Leggi&lt;/i&gt;, ma non mi va di abbandonare proprio adesso la &lt;i&gt;Politica&lt;/i&gt; di Aristotele...).</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il più Cattivo: saprai già che condivido il tuo atteggiamento, ma <i>non fino in fondo</i>. È vero: leggere di cosmologia di due millenni addietro non ha molto senso, a parte quello <i>culturale</i> (ma è già abbastanza anche quello!); tuttavia vi sono dei problemi, secondo me, che non sono &#8216;progrediti&#8217; &#8211; la cui risposta, cioè, è ancora oggi <i>aperta</i>. Aperta alle (eventuali) risoluzione future, ma aperta anche ai contributi del passato (non ancora <em>passati</em>&#8230;).<br
/> Ebbene, come ho già <a
href="http://www.davidetomasello.it/2010/04/16/della-filosofia-politica/" rel="nofollow">spiegato</a>, intravedo per la politica in senso ampio una possibilità del genere. Scoprire poi che la politica include altri problemi non meno aperti (quello della libertà, tra tutti; dunque l&#8217;intero campo della morale) può solo accrescere la mia passione.<br
/> Quanto al fatto di leggere i filosofi in modo &#8216;esegetico&#8217; &#8211; nel peggiore dei sensi &#8211; mi auguro di non averlo fatto. Non per menar vanto, ma è quantomeno insolito <a
href="http://www.davidetomasello.it/2010/04/22/socrate-e-la-teoria-dei-giochi/" rel="nofollow">incrociare Socrate con Dawkins</a>&#8230;<br
/> Insomma, dati questi motivi (e altri che per il momento taccio &#8211; dovevo scriverci un post! &#8211; ma di cui ricorderò <i>en passant</i> la rinnovata occasione per pensare e ripensare), non credo che Platone possa essere solo &#8220;bibliografia per tesi compilative&#8221;. O meglio: al 99% dei casi lo è &#8211; specie a livello universitario &#8211; ma leggerlo per vero piacere è impagabile. Ma ne riparlerò meglio&#8230;<br
/> P.S. Sì, sto preparando ancora uno scritto platonico (davvero l&#8217;ultimo, per questa tornata &#8211; sempre che non cominci le <i>Leggi</i>, ma non mi va di abbandonare proprio adesso la <i>Politica</i> di Aristotele&#8230;).</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
