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> <channel><title>Commenti a: Cervelli nel corpo</title> <atom:link href="http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/</link> <description>Narrazioni filosofiche e filosofie narrate</description> <lastBuildDate>Sun, 20 May 2012 22:58:02 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-4261</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Wed, 10 Nov 2010 17:09:17 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-4261</guid> <description>&lt;a href=&quot;http://www2.macleans.ca/2010/11/02/a-piece-of-their-mind/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Questo caso&lt;/a&gt;, se possibile, è ancora più insolito: due gemelle unite per il cranio, che condividono parte del cervello - e di conseguenza &lt;i&gt;pensieri&lt;/i&gt;.</description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www2.macleans.ca/2010/11/02/a-piece-of-their-mind/" rel="nofollow">Questo caso</a>, se possibile, è ancora più insolito: due gemelle unite per il cranio, che condividono parte del cervello &#8211; e di conseguenza <i>pensieri</i>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-3995</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Tue, 30 Mar 2010 10:17:25 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-3995</guid> <description>Quel che continuerà a sembrarmi &quot;miracoloso&quot; - e in quanto tale degno di spiegazioni - è che il corpo, interfaccia e limite per la &#039;mente&#039;, viene facilmente raggirato dal cervello e dalla sua chimica implacabile. L&#039;unità cervello-corpo mi sembra sempre più remota in modo insondabile, se non &lt;i&gt;neuroscientificamente&lt;/i&gt; - e io me ne sono tenuto alla larga, con la mia scelta filosofica.
Ora, avere due braccia o meno è &lt;i&gt;incidentale&lt;/i&gt;, certo, ma una &quot;teoria della mente&quot; dovrebbe contemplare &lt;i&gt;tutti&lt;/i&gt; i casi, non solo quelli &#039;normali&#039; (chi stabilisce lo &lt;i&gt;standard&lt;/i&gt;?).
In tutto ciò, ti dirò, Hegel riveste i panni poco invidiabili dello psicopompo.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quel che continuerà a sembrarmi &#8220;miracoloso&#8221; &#8211; e in quanto tale degno di spiegazioni &#8211; è che il corpo, interfaccia e limite per la &#8216;mente&#8217;, viene facilmente raggirato dal cervello e dalla sua chimica implacabile. L&#8217;unità cervello-corpo mi sembra sempre più remota in modo insondabile, se non <i>neuroscientificamente</i> &#8211; e io me ne sono tenuto alla larga, con la mia scelta filosofica.<br
/> Ora, avere due braccia o meno è <i>incidentale</i>, certo, ma una &#8220;teoria della mente&#8221; dovrebbe contemplare <i>tutti</i> i casi, non solo quelli &#8216;normali&#8217; (chi stabilisce lo <i>standard</i>?).<br
/> In tutto ciò, ti dirò, Hegel riveste i panni poco invidiabili dello psicopompo.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Michele</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-3994</link> <dc:creator>Michele</dc:creator> <pubDate>Sun, 28 Mar 2010 22:33:40 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-3994</guid> <description>Rigettare a priori una tesi perché frutto di logiche diverse dalle proprie non facilita il confronto di idee. La sintesi hegeliana sembra un gioco dialettico che vuole salvare capre e cavoli, ma spesso è quella che funziona meglio, come la &quot;via di mezzo&quot; predicata dagli orientali.
Proseguendo verso lo stesso fine credo che l&#039;appendicite l&#039;avrebbero entrambe, perché ad entrambe è collegato lo stesso intestino (ragion per cui o queste vanno in bagno spesso o mangiano pochissimo a testa per risparmiare intestino), forse però l&#039;una percepirebbe il dolore dall&#039;altra presupponendo già che sono menti diverse.
La millantata unità cervello-corpo non è affatto millantata, perché ci si basa su casi normali, come è normale che ad un corpo corrispondono due braccia.
La chiave tra cervello e mente la da il corpo che si relaziona con il mondo, non so cosa non ti quadri tra mente e mondo, ma forse potremmo chiamare mondo quello che ci circonda e umwelt il mondo che abbiamo in mente.
Spiego meglio quello che hai definito &quot;motto hegeliano&quot;: l&#039;animale uomo conosce il mondo e lo mappa grazie al suo corpo. Non può vedere determinate frequenze di luce o ascoltare certe frequenze sonore, può sentire determinate sensazioni e così via. L&#039;uomo mappa il mondo diversamente da un cane già a livello biologico: il mondo rimane lo stesso, la umwelt cambia.
Nel frattempo il cervello dell&#039;uomo si plasma e assume una configurazione diversa da quella di partenza, a seconda dei vari stimoli ricevuti sin dalla nascita. Inoltre il linguaggio (che non è separabile dalla mente) riplasma la umwelt, ordina gli elementi in un determinato modo e fa dei collegamenti, grazie ai quali l&#039;individuo si approccia al mondo in determinati modi che non sono più determinati dai limiti del corpo umano, ma anche quelli culturali.
La umwelt così è strettamente connessa alla mente sul piano logico e al mondo grazie al corpo.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Rigettare a priori una tesi perché frutto di logiche diverse dalle proprie non facilita il confronto di idee. La sintesi hegeliana sembra un gioco dialettico che vuole salvare capre e cavoli, ma spesso è quella che funziona meglio, come la &#8220;via di mezzo&#8221; predicata dagli orientali.<br
/> Proseguendo verso lo stesso fine credo che l&#8217;appendicite l&#8217;avrebbero entrambe, perché ad entrambe è collegato lo stesso intestino (ragion per cui o queste vanno in bagno spesso o mangiano pochissimo a testa per risparmiare intestino), forse però l&#8217;una percepirebbe il dolore dall&#8217;altra presupponendo già che sono menti diverse.<br
/> La millantata unità cervello-corpo non è affatto millantata, perché ci si basa su casi normali, come è normale che ad un corpo corrispondono due braccia.<br
/> La chiave tra cervello e mente la da il corpo che si relaziona con il mondo, non so cosa non ti quadri tra mente e mondo, ma forse potremmo chiamare mondo quello che ci circonda e umwelt il mondo che abbiamo in mente.<br
/> Spiego meglio quello che hai definito &#8220;motto hegeliano&#8221;: l&#8217;animale uomo conosce il mondo e lo mappa grazie al suo corpo. Non può vedere determinate frequenze di luce o ascoltare certe frequenze sonore, può sentire determinate sensazioni e così via. L&#8217;uomo mappa il mondo diversamente da un cane già a livello biologico: il mondo rimane lo stesso, la umwelt cambia.<br
/> Nel frattempo il cervello dell&#8217;uomo si plasma e assume una configurazione diversa da quella di partenza, a seconda dei vari stimoli ricevuti sin dalla nascita. Inoltre il linguaggio (che non è separabile dalla mente) riplasma la umwelt, ordina gli elementi in un determinato modo e fa dei collegamenti, grazie ai quali l&#8217;individuo si approccia al mondo in determinati modi che non sono più determinati dai limiti del corpo umano, ma anche quelli culturali.<br
/> La umwelt così è strettamente connessa alla mente sul piano logico e al mondo grazie al corpo.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-3993</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Sun, 28 Mar 2010 20:13:25 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-3993</guid> <description>Caro Michele, rigetto subito, come doverosa premessa, la &quot;soluzione hegeliana&quot;. Detto questo si può ricominciare a parlare e di filosofia e di scienza del (&lt;i&gt;nel&lt;/i&gt;) nuovo millennio. Appoggio le tue intuizioni sugli stomaci, ma penso alle viscere situate al di sotto: &lt;i&gt;chi&lt;/i&gt; avrebbe l&#039;appendicite? Chi nel senso di organo infiammato, e chi nel senso di dolore corporeo? Non credo sia un mero &quot;gioco&quot;, quanto piuttosto un discorso &lt;i&gt;concreto&lt;/i&gt; sulla millantata unità di cervello e corpo (entità spesso sfaldata, ma nella quale stento a far scivolare dentro la mente e il mondo).
Non sono stato invece in grado di decifrare questo tuo motto quasi hegeliano:
&lt;blockquote&gt;Il mondo crea una mente rudimentale che si autosviluppa tanto da creare il mondo. Il modo con cui mente e mondo si incontrano e costituiscono una mente-mondo è il corpo.&lt;/blockquote&gt;
Forse intendevi alludere all&#039;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/_IA5nokOFh84/SoDryz0urFI/AAAAAAAADgw/ilo6p55aIM0/s400/homunculus+lateral+to+medial.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;homunculus&lt;/a&gt;? (Purtroppo a me i giochetti di parole a base di &#039;mente&#039; e &#039;mondo&#039; continuano a quadrarmi ben poco.)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Caro Michele, rigetto subito, come doverosa premessa, la &#8220;soluzione hegeliana&#8221;. Detto questo si può ricominciare a parlare e di filosofia e di scienza del (<i>nel</i>) nuovo millennio. Appoggio le tue intuizioni sugli stomaci, ma penso alle viscere situate al di sotto: <i>chi</i> avrebbe l&#8217;appendicite? Chi nel senso di organo infiammato, e chi nel senso di dolore corporeo? Non credo sia un mero &#8220;gioco&#8221;, quanto piuttosto un discorso <i>concreto</i> sulla millantata unità di cervello e corpo (entità spesso sfaldata, ma nella quale stento a far scivolare dentro la mente e il mondo).<br
/> Non sono stato invece in grado di decifrare questo tuo motto quasi hegeliano:</p><blockquote><p>Il mondo crea una mente rudimentale che si autosviluppa tanto da creare il mondo. Il modo con cui mente e mondo si incontrano e costituiscono una mente-mondo è il corpo.</p></blockquote><p>Forse intendevi alludere all&#8217;<a
href="http://4.bp.blogspot.com/_IA5nokOFh84/SoDryz0urFI/AAAAAAAADgw/ilo6p55aIM0/s400/homunculus+lateral+to+medial.jpg" rel="nofollow">homunculus</a>? (Purtroppo a me i giochetti di parole a base di &#8216;mente&#8217; e &#8216;mondo&#8217; continuano a quadrarmi ben poco.)</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Michele</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-3992</link> <dc:creator>Michele</dc:creator> <pubDate>Sat, 27 Mar 2010 22:13:02 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-3992</guid> <description>Veramente un caso particolare, così particolare che forse indagarci sù è solo un gioco speculativo che termina con la morte del soggetto in analisi.
Avendo due bocche e due stomaci potranno mangiare cose differenti che potrebbero far venire la gastrite ad una e all&#039;altra no, quindi una proverebbe dolore e l&#039;altra no, si formerebbero così diversità nelle menti-mondo di ognuna.
Ogni mente è mente-mondo nel loro caso, anche se sono molto simili, proprio come nel caso di gemelli normalissimi che vivono le stesse esperienze.
Ovviamente, senza approfondire con studi particolari le loro facoltà mentali, ogni giudizio da me è espresso è una semplice congettura, ma penso che la loro mente è in simbiosi solo un po&#039; di più di quanto lo siano le menti di altri soggetti che vivono in modo simbiotico sin dalla nascita.
La distinzione mondo/mente su cui ti interroghi è figlia di secoli di lotta tra monismo e dualismo, dove la soluzione invece può essere hegeliana!
Il mondo crea una mente rudimentale che si autosviluppa tanto da creare il mondo. Il modo con cui mente e mondo si incontrano e costituiscono una mente-mondo è il corpo, che essendo limitato filtra solo alcuni aspetti della realtà che faranno parte del nostro mondo, lasciando fuori gli altri di cui non possiamo parlare.
Inoltre ognuna di loro usa una parte del cervello più dell&#039;altra (che io immagino sia occupata dalla capacità di coordinare i movimenti con la sorella) svilupperà di più un emisfero piuttosto che un&#039;altro.
La capacità di comprendere e riprodurre segni e di creare un linguaggio nel caso dell&#039;uomo, potrebbe essere quello di essere bipede e quindi utilizzare le mani per indicare e la bocca per emettere suoni più articolati di quando la usava per tenere il cibo.
Probabilmente il problema epistemologico diventa veramente un gioco se cominciamo a discutere delle loro azioni, da quelle del cesso a quelle dei reati, perché due menti = due liberi arbitri.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Veramente un caso particolare, così particolare che forse indagarci sù è solo un gioco speculativo che termina con la morte del soggetto in analisi.<br
/> Avendo due bocche e due stomaci potranno mangiare cose differenti che potrebbero far venire la gastrite ad una e all&#8217;altra no, quindi una proverebbe dolore e l&#8217;altra no, si formerebbero così diversità nelle menti-mondo di ognuna.<br
/> Ogni mente è mente-mondo nel loro caso, anche se sono molto simili, proprio come nel caso di gemelli normalissimi che vivono le stesse esperienze.<br
/> Ovviamente, senza approfondire con studi particolari le loro facoltà mentali, ogni giudizio da me è espresso è una semplice congettura, ma penso che la loro mente è in simbiosi solo un po&#8217; di più di quanto lo siano le menti di altri soggetti che vivono in modo simbiotico sin dalla nascita.<br
/> La distinzione mondo/mente su cui ti interroghi è figlia di secoli di lotta tra monismo e dualismo, dove la soluzione invece può essere hegeliana!<br
/> Il mondo crea una mente rudimentale che si autosviluppa tanto da creare il mondo. Il modo con cui mente e mondo si incontrano e costituiscono una mente-mondo è il corpo, che essendo limitato filtra solo alcuni aspetti della realtà che faranno parte del nostro mondo, lasciando fuori gli altri di cui non possiamo parlare.<br
/> Inoltre ognuna di loro usa una parte del cervello più dell&#8217;altra (che io immagino sia occupata dalla capacità di coordinare i movimenti con la sorella) svilupperà di più un emisfero piuttosto che un&#8217;altro.<br
/> La capacità di comprendere e riprodurre segni e di creare un linguaggio nel caso dell&#8217;uomo, potrebbe essere quello di essere bipede e quindi utilizzare le mani per indicare e la bocca per emettere suoni più articolati di quando la usava per tenere il cibo.<br
/> Probabilmente il problema epistemologico diventa veramente un gioco se cominciamo a discutere delle loro azioni, da quelle del cesso a quelle dei reati, perché due menti = due liberi arbitri.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-3991</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Tue, 23 Mar 2010 12:15:27 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-3991</guid> <description>Penso poi ai risvolti della responsabilità (se non quella &quot;morale&quot; almeno quella &lt;i&gt;penale&lt;/i&gt;): se la mano destra accoltellasse qualcuno, &lt;i&gt;chi&lt;/i&gt; andrebbe in galera? E se la mano sinistra sgozzasse la testa destra? C&#039;è da che &quot;filosofare&quot; per anni.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Penso poi ai risvolti della responsabilità (se non quella &#8220;morale&#8221; almeno quella <i>penale</i>): se la mano destra accoltellasse qualcuno, <i>chi</i> andrebbe in galera? E se la mano sinistra sgozzasse la testa destra? C&#8217;è da che &#8220;filosofare&#8221; per anni.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: fabristol</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-3990</link> <dc:creator>fabristol</dc:creator> <pubDate>Tue, 23 Mar 2010 11:55:24 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-3990</guid> <description>&quot;Ok, qua c’è di mezzo pure il libero arbitrio – ammesso che esista – e il problema del “controllo” è addirittura duplicato…)&quot;
Infatti avrei voluto scrivere anch&#039;io qualcosa sul libero arbitrio e sul controllo delproprio corpo. Quale delle due è responsabile dei comportamenti  dell&#039;unico corpo? Penso alla sfera sessuale per esempio. Hensel-S.Agostino=10-0.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ok, qua c’è di mezzo pure il libero arbitrio – ammesso che esista – e il problema del “controllo” è addirittura duplicato…)&#8221;</p><p>Infatti avrei voluto scrivere anch&#8217;io qualcosa sul libero arbitrio e sul controllo delproprio corpo. Quale delle due è responsabile dei comportamenti  dell&#8217;unico corpo? Penso alla sfera sessuale per esempio. Hensel-S.Agostino=10-0.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-3989</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Tue, 23 Mar 2010 10:44:11 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-3989</guid> <description>Tra l&#039;altro, mi chiedevo pure, avendo un solo intestino, quale cervello avverte quand&#039;è ora di evacuarlo? E quale &quot;prende la decisione&quot;? (Ok, qua c&#039;è di mezzo pure il &lt;a href=&quot;http://www.davidetomasello.it/2010/01/26/libero-arbitrio-un-dialogo-catechistico/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;libero arbitrio&lt;/a&gt; - ammesso che esista - e il problema del &quot;controllo&quot; è addirittura duplicato...)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tra l&#8217;altro, mi chiedevo pure, avendo un solo intestino, quale cervello avverte quand&#8217;è ora di evacuarlo? E quale &#8220;prende la decisione&#8221;? (Ok, qua c&#8217;è di mezzo pure il <a
href="http://www.davidetomasello.it/2010/01/26/libero-arbitrio-un-dialogo-catechistico/" rel="nofollow">libero arbitrio</a> &#8211; ammesso che esista &#8211; e il problema del &#8220;controllo&#8221; è addirittura duplicato&#8230;)</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-3988</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Mon, 22 Mar 2010 23:12:42 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-3988</guid> <description>Che io sappia è il caso più eclatante e quello in miglior &lt;i&gt;salute&lt;/i&gt;. Partiamo proprio da qua - dalla &lt;i&gt;fine&lt;/i&gt;. In modo un po&#039; macabro mi sono chiesto - e se uno dei due cuori avesse un arresto? e se uno dei due cervelli subisse un ictus più o meno invalidante? Cosa accadrebbe? Questo senza scendere nella sfera &quot;intima&quot; - in un post in inglese si chiedevano come si sarebbe(ro) maritat*, avendo due &quot;cuori&quot; e una &quot;capanna&quot;... :-&#124;
Tornando alle privazioni, non so se il caso dei segni (entità non esattamente corporee - memi? - e senz&#039;altro non &quot;cablate&quot; a priori - in modo innato - nei cervelli) possa paragonarsi correttamente a quello dei corpi &quot;ristretti&quot;. Insomma, anche quella era una &quot;battuta&quot; - o sia un&#039;ipotesi da lavoro (da &lt;i&gt;battere&lt;/i&gt;) da parte di un non-scienziato (ché solo questo posso fare).
P.S. A me la prima cosa che interesserebbe, per tornare alla tua impressione sull&#039;abbraccio, è capire dove finisce &quot;un&quot; corpo (percepito da un cervello) e dove cominci l&#039;&quot;altro&quot; (percepito dall&#039;altro cervello). Chissà se ci sono punti &lt;i&gt;sentiti&lt;/i&gt; da entrambi i cervelli...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Che io sappia è il caso più eclatante e quello in miglior <i>salute</i>. Partiamo proprio da qua &#8211; dalla <i>fine</i>. In modo un po&#8217; macabro mi sono chiesto &#8211; e se uno dei due cuori avesse un arresto? e se uno dei due cervelli subisse un ictus più o meno invalidante? Cosa accadrebbe? Questo senza scendere nella sfera &#8220;intima&#8221; &#8211; in un post in inglese si chiedevano come si sarebbe(ro) maritat*, avendo due &#8220;cuori&#8221; e una &#8220;capanna&#8221;&#8230; <img
src='http://www.davidetomasello.it/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':-|' class='wp-smiley' /><br
/> Tornando alle privazioni, non so se il caso dei segni (entità non esattamente corporee &#8211; memi? &#8211; e senz&#8217;altro non &#8220;cablate&#8221; a priori &#8211; in modo innato &#8211; nei cervelli) possa paragonarsi correttamente a quello dei corpi &#8220;ristretti&#8221;. Insomma, anche quella era una &#8220;battuta&#8221; &#8211; o sia un&#8217;ipotesi da lavoro (da <i>battere</i>) da parte di un non-scienziato (ché solo questo posso fare).<br
/> P.S. A me la prima cosa che interesserebbe, per tornare alla tua impressione sull&#8217;abbraccio, è capire dove finisce &#8220;un&#8221; corpo (percepito da un cervello) e dove cominci l&#8217;&#8221;altro&#8221; (percepito dall&#8217;altro cervello). Chissà se ci sono punti <i>sentiti</i> da entrambi i cervelli&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: il più Cattivo</title><link>http://www.davidetomasello.it/2010/03/19/cervelli-nel-corpo/#comment-3987</link> <dc:creator>il più Cattivo</dc:creator> <pubDate>Mon, 22 Mar 2010 22:59:25 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=2741#comment-3987</guid> <description>@ Tommy : piano con i complimenti che... mi lusingano. Scherzi a parte, concordo (non è inusuale) su gran parte del tuo pensiero anche nello specifico. Però (e per questo ti scrivo di getto) sull&#039;espansione dovuta alla privazione ho molteplici dubbi. Alcuni li ha alimentati la lettura di &quot;i neuroni della lettura&quot; (stasera le ripetizioni sono il gioco di società prescelto) dove l&#039;autore chiedendosi di cosa ci abbia privato l&#039;aver utilizzato parte del cervello per la decodifica dei segni (eccetera...) risponde che probabilmente poco o nulla si sarebbe potuto sviluppare in assenza comunque di uno stimolo alternativo (sì, il suo pensiero è molto più articolato, ma il punto che volevo cogliere spero di averlo reso). Cercando di concludere non sarei certo che la privazione di una parte (e poi ci sarebbe anche qui da discutere ed approfondire) consenta l&#039;espansione di altre, ma piuttosto mi intriga l&#039;idea che tali condizioni permettano di comprendere meccanismi cerebrali che altrimenti resterebbero di difficile investigazione. Ho letto del &quot;doppio sistema nervoso&quot; ma al di là di rafforzare l&#039;immagine delle &quot;gemelle&quot; che si abbracciano mi chiedo cosa davvero significhi. Hai per caso trovato traccia della possibilità che il dolore sulla mano (organo semi periferico laterale) di una sia sconosciuto all&#039;altra? I meccanismi di comunicazione tra le due sono analoghi a quelli di due esseri umani &quot;staccati&quot;. In soldoni per decidere di andare a destra ad un incrocio , come si  comportano? E&#039; un aspetto che mi piacerebbe approfondire e spero di poterci tornare sopra. Che tu sappia è l&#039;unico caso &quot;odierno&quot; ?
Un Sorriso</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@ Tommy : piano con i complimenti che&#8230; mi lusingano. Scherzi a parte, concordo (non è inusuale) su gran parte del tuo pensiero anche nello specifico. Però (e per questo ti scrivo di getto) sull&#8217;espansione dovuta alla privazione ho molteplici dubbi. Alcuni li ha alimentati la lettura di &#8220;i neuroni della lettura&#8221; (stasera le ripetizioni sono il gioco di società prescelto) dove l&#8217;autore chiedendosi di cosa ci abbia privato l&#8217;aver utilizzato parte del cervello per la decodifica dei segni (eccetera&#8230;) risponde che probabilmente poco o nulla si sarebbe potuto sviluppare in assenza comunque di uno stimolo alternativo (sì, il suo pensiero è molto più articolato, ma il punto che volevo cogliere spero di averlo reso). Cercando di concludere non sarei certo che la privazione di una parte (e poi ci sarebbe anche qui da discutere ed approfondire) consenta l&#8217;espansione di altre, ma piuttosto mi intriga l&#8217;idea che tali condizioni permettano di comprendere meccanismi cerebrali che altrimenti resterebbero di difficile investigazione. Ho letto del &#8220;doppio sistema nervoso&#8221; ma al di là di rafforzare l&#8217;immagine delle &#8220;gemelle&#8221; che si abbracciano mi chiedo cosa davvero significhi. Hai per caso trovato traccia della possibilità che il dolore sulla mano (organo semi periferico laterale) di una sia sconosciuto all&#8217;altra? I meccanismi di comunicazione tra le due sono analoghi a quelli di due esseri umani &#8220;staccati&#8221;. In soldoni per decidere di andare a destra ad un incrocio , come si  comportano? E&#8217; un aspetto che mi piacerebbe approfondire e spero di poterci tornare sopra. Che tu sappia è l&#8217;unico caso &#8220;odierno&#8221; ?</p><p>Un Sorriso</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
