5 risposte a De-blog II

  1. Red Or scrive:

    Due anni fa avevo avuto l’idea di trascrivere le chat di msn prodotte in conversazione con un mio amico. C’erano degli scambi veramente divertenti ma anche delle trovate molto originali, che non mi sarebbero venute da solo.

  2. Cateno scrive:

    Questo post vuol risolvere il blog in (ec)citazione?

  3. Red Or: già. Non a caso ho impostato il salvataggio automatico dei log. Però la suddetta è una chat virtuale… Diciamo – un dialogo. (Abbiamo termini con una buona tradizione filosofica alle spalle: adoperiamoli!)

    Cateno: i blog (ec)citanti e dunque (ec)citati sono quelli che (ap)pagano di più, si sa. Tuttavia non risolverò un bel niente: la soluzione è ben altra cosa.

  4. kyra scrive:

    uhm… però ogni volta che leggo i blog seguiti e “famosi” mi viene una specie di nausea urticante, perchè sono “spersonalizzati” in pratica è tutto di un ovvietà pazzesca, come la tv.
    Meglio leggersi da soli, darsi emozioni, qualsiasi siano, che scrivere per gli “ascolti”.
    Kisses

  5. Beh, Kyra, sì, spesso si prova quella sensazione. Specie coi blog “tecnici” o presunti tali…
    Ma del resto è normale che sia così. Una volta lessi un post in cui si sosteneva che, una volta che l’autore trova il filone, sarà costretto a seguirlo, come un copione…

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