Fuori dal tempo e dallo spazio

Una settimana lontano dai molti come non accadeva da mesi. Uno squarcio nella vita cittadina, un affronto alle locali consuetudini sociali per riconquistare il tempo e riappropriarsi dello spazio. Sono state soprattutto queste vittorie fugaci ad averci fatto percepire l’appartamento come innaturale, come nido non idoneo, come frigido rifugio. Niente ronzii, niente crepitii, nessuna traccia mielata che non fosse subito ricoverta di particolato. Qua, in vece, la tecnica è pervasiva. Tutto è trappola, sì come là è tutto fregola.

mandorlo fiorito a dicembre

Qua tutto è volto in contesa. Il prossimo ha sempre la sua da dire. L’amabile prossimo – parente, amica, comare, cugina, vicina – ha i soliti buoni consigli da ammannire, e il primo obiettivo di un consiglio è quello di fare risparmiare tempo. Ma il tempo risparmiato è tempo sottratto ad altro. È tempo tolto a torto al ciclo delle stagioni; è tempo rubato allo spazio sacro e inviolabile del proprio tempo. Amici, sarò fuori dal tempo e dallo spazio, ma non sopporto più la città e la gente che contiene. A cominciare dalla più vicina.

Post simili:
Questa voce è stata pubblicata in www.davidetomasello.it e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Fuori dal tempo e dallo spazio

  1. alex scrive:

    io sono piuttosto lontano :D
    (sto considerando l’eremitaggio… però si parte avvantaggiati con il vasto podere da filosofo ellenizzante in campagna! mi serve anche a me!)
    (no ma sarebbe un eremitaggio balzano… ci va qualcosa di meno impegnativo…)

  2. Miryam scrive:

    Immagino…Che posso dirti? cerca di trovare uno spiraglio. Qualsiasi aggregato urbano e sociale, caotico o ordinato che sia credo che faccia un effetto straniante per chi ha voglia di altro…
    Resisti…

  3. Alex: il problema dell’eremitaggio sarebbe il sostentamento (almeno per me che non sono ereditiero come la maggior parte dei filosofi storicamente esistiti…). Da ciò ogni dramma.

    Miryam: resisterò. Chiuso nello stanzino, però.

  4. Miryam scrive:

    Anch’io cercherò di resistere, tra lo stanzino ove si trova la mia brandina e lo “stanzone” a cinque piani in cui ogni mattina scalcio silenziosamente…

  5. alex scrive:

    m’era parso di capire che quando ti ritiri in aperta campagna sia un po’ come un eremitaggio, per questo ne avevo parlato. concordo che il vero eremitaggio sarebbe un lusso, ma è solo perché siamo abituati alle comodità ;)

    per curiosità: l’insofferenza te l’ha costruita la filosofia o ce l’avevi già? (io sono insofferente da sempre)

  6. Sì, è un po’ come un eremitaggio, ma dura troppo poco.

    E l’insofferenza è congenita. La filosofia l’ha solo accentuata.

  7. Triad scrive:

    Ma che vuoi dire con ‘più vicina’?

  8. Vuoi sapere se spazialmente o temporalmente? (Entrambi.)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.