Forse internet si sta bagnando prima che piova. Forse davvero Maroni non vuole rompere i maroni ad alcuno all’infuori dei (tenutari di) siti “più violenti” – ergo, stiamo calmi ma prepariamoci al travaglio di dimenticare Travaglio. Io frattanto, inzuppato o meno e nonostante il carbone bagnato, tentavo di non divampare troppo. Nell’ipotesi di continuare ad utilizzare internet, sarebbe imprescindibile cambiare DNS (utilizzando quelli di OpenDNS, o magari quelli di Google), e magari utilizzare un proxy (su Windows o su Ubuntu che sia).
Ora, non credo seriamente che possano farla così grave. Se non altro per incapacità tecnica e burocratica (chi aggirasse i filtri cosa meriterebbe, i domiciliari?). Tuttavia immaginavo già anche una vita libera dalla rete. Una vita affrancata, come le lettere che spedirei agli amici, o le riviste che riceverei (l’abbonamento annuo all’Espresso costa quanto un mese di Alice). Una vita calma, senza il trambusto dell’attimo, distanti e distaccati dal fetidume dell’Attuale. Una vita serena, con più tempo per le letture e meno spazio per la rabbia.

Questa guida per Ubuntu – sempre dello stesso autore – è più aggiornata.
L’opinione di Malvino su Bobo.