Di fronte al tiranno

C’è gente così ottimista da ritenere che una sfilata in abiti d’attesa possa turbare e anzi rovesciare il tiranno. Quanta speme! Tuttavia il tirannicidio sarà solo evocato, con garbo ed eleganza. Il tirannicidio richiede ardore, e concede in cambio solo terrore. Ma soprattutto richiede un bruto. Ne basta uno – uno che sappia affrontare lo sguardo del tiranno senza nascondersi dietro paraventi, o dietro paramenti. Il tiranno lo sa, e allora guarda torvo, con fiero cipiglio.

sorriso di berlusconi

Talvolta però il tiranno è un omuncolo da quattro soldi. Non ha l’occhio magnetico, non ha la mascella sprezzante, non ha il sopracciglio suadente né il baffo rassicurante. In compenso irradia un volto sorridente. Come sa bene qualsiasi etologo1, il sorriso è tra i più potenti meccanismi inibitori della violenza2. Come capirebbe all’istante qualsiasi astante, puoi odiare il tiranno solo dopo che per anni un rivale te lo mostra così e cosà, ma non puoi ucciderlo: dal vivo ti spiazzerebbe.


Note:
  1. Vedi ad esempio Eibl-Eibesfeldt in Amore e odio.
  2. Assieme al pianto, ma non sarebbe molto virile.
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12 risposte a Di fronte al tiranno

  1. Cateno scrive:

    “La bomba non ha una natura gentile
    ma spinta da imparzialità
    sconvolge l’improbabile intimità
    di un’apparente statua della Pietà.”
    (F. De Andrè, “Al ballo mascherato”)

  2. Per non dire del Bombarolo.

    Comunque, per completare la riflessione: qualche nemico più accorto ha capito che si deve trasformare il suo sorriso in qualcosa di diabolico per spezzare l’incantesimo.

  3. antonio scrive:

    Non temete, ha i mesi contati. Ma i Bruti non colpiscono alle spalle senza guardare negli occhi? Voglio dire: che importanza avranno mai le immagini per il tirannicida se tanto colpisce senza il contatto visivo?

  4. Le spalle di solito sono ben protette; è l’attacco frontale ad essere mortale. Del resto, storicamente, i cesari riconoscono i bruti, benché col cuore insanguinato.

  5. salvox scrive:

    Mi pare fuori luogo mettere la foto del Berlusca parlando di tiranno.

  6. Perché non è abbastanza tirann(ic)o o perché, come ho detto, effettivamente è soltanto un omuncolo da quattro soldi?

  7. salvox scrive:

    Altro che tiranno..! altro che omuncolo..!
    La tua visione della realtà mi pare offuscata dalle troppe critiche gratuite di Travaglio.
    Non penso che il Berlusca sia uno stinco di santo, ma lo ritengo comunque una persona valida, che si è fatto da sé, con sacrifici e duro lavoro.
    La sua intelligenza lo ha portato al punto dove si trova e la maggioranza degli italiani lo sostiene.
    Al momento non vedo altri che possano competere con lui. Soprattutto nell’opposizione, dove non vi sono né personalità carismatiche e né programmi alternativi, ma solo un’accozzaglia di opportunisti senza lavoro, uniti dall’unico obiettivo antiberlusconiano.
    In una democrazia il “tiranno” non si rovescia con il tirannicidio. Le rivoluzioni non portano mai nulla di buono nel breve periodo, perché da una situazione di equilibrio si passa improvvisamente al caos.
    Se il Berlusca è ancora al governo lo deve alle sue capacità e all’incapacità dei suoi antagonisti.
    Al momento non vedo alternative e per le prossime elezioni sicuramente le cose non cambieranno, fin tanto che la sinistra non porterà avanti unanimemente un suo programma con obiettivi chiari e validi e sino a che non troverà dei propri rappresentanti carismatici in grado di essere dal popolo preferiti al Berlusca.

    “Cribbio..!”
    Non sto facendo le lodi del Berlusca, ma “mi consenta” chi dovrebbe essere l’alternativa Prodi, Bindi, Bersani?
    pfui..!
    Lo so che ogni popolo ha i governanti che si merita.
    Vuol dire che il nostro si merita quello che ha.
    Viva San Silvio. :-)

  8. Salvox, ancora con la storiella che il tizio si è fatto da solo? Con sacrifici e duro lavoro degli altri, vorrai dire.

    Ora, io non ne nego l’intelligenza. La moralità, semmai. E non perché va a puttane – ché quelli son cazzi suoi e di sua moglie. E nemmeno perché mente sulle ragazzine – l’ha fatto anche Clinton. Ma perché senza pudore ha manipolato povere menti con le sue tv di merda, da un lato. Dall’altro, perché è un esempio lampante di illegalità in ogni suo atto – così tanto che vorrebbe costruirsi delle leggi attorno a sé.

    Ovviamente non ti contesto affatto che l’alternativa manchi, o sia fiacca o incapace. Ne sono convinto anch’io. Come te mi sono ritrovato a votare i Radicali pur di non scegliere nella logica del bipolarismo. E l’ultimo mio voto – l’ultimo della mia vita, suppongo, dacché ho smarrito (di proposito) la scheda elettorale – è andato a Di Pietro, il più sinistro della sinistra.

    Che il tirannicidio conduca al terrore mi pare d’averlo detto. Che il terrore possa essere peggiore del presente – il presente per chi non è, permettimi, un fottuto cinquantenne – ne dubito.

    P.S. Il penultimo rigo è pura verità. Dirò di più: gli scontenti di Silvio – tra cui io – si meritano l’opposizione che c’è. Inetta come loro. Viva le Leggi!

  9. salvox scrive:

    Imprenditore è colui che organizza beni e servizi per ricavarne degli utili.
    Questo è quello che ha fatto Silvio, reinvestendo gli utili guadagnati e facendo lavorare sempre più persone.
    Il fatto che abbia fatto lavorare gli altri è tutt’altro che un demerito.
    La sua capacità organizzativa lo ha impegnato in modo non indifferente e lo ha portato al punto dove si trova.
    Non è stata l’abilità manipolatrice delle coscenze delle sue TV a dargli i consensi che ha. Il popolo non mangia chiacchiere e se lo sostiene è perché ha capito che con la sua capacità imprenditoriale sa come organizzare l’azienda Stato.
    Le leggi c.d. “ad personam” rappresentano un modo estremo di difendenrsi dagli attacchi di coloro che – nell’incapacità di esprimere un’alternativa politica coi normali mezzi della democrazia – cercano di discreditarlo con mezzi indiretti, tutt’altro che morali.
    A mali estremi, estremi rimedi e, come disse mio nonno, “o cavaddu lapitiatu ci luci u pilu”.

    Non lamentarti del presente, perché se è così è soprattutto colpa delle scelte passate.
    In ogni caso non mi sembra che il presente sia così catastroficamente negativo. Chi più chi meno sguazza nel benessere.
    E allora, accantoniamo le sterili ideologie.
    Diamo a Silvio la possibilità di governare secondo il mandato conferitogli dagli italiani e, allo scadere del mandato, se saranno fiori fioriranno e se saranno cachi …

  10. Non ti sapevo così berlusconiano, davvero. Ma posso capire che ammiri l’uomo anche per la sua disonestà. Del resto fa parte del tuo mestiere difendere anche chi ha palesemente torto, chi ha agito in piena illegalità (consapevolmente!) e chi, pur nella legalità, non ha lesinato sulla moralità (mica manipolare le menti con le tv è vietato…).

    Le leggi ad personam, lo sai benissimo, sono il modo estremo per evitare di pagare il doveroso tributo alla giustizia. Del resto, se come sostieni tu fossero meri attacchi politici, l’ultima volta che abbiamo avuto Prodi al Governo avrebbero approvato essi stessi delle leggi contro Berlusconi (non meno ad personam, certo). Ti risulta che l’abbiano fatto?

    P.S. Se il presente non è catastroficamente negativo è perché molti giovani stanno sulle spalle dei genitori, che vivono ancora in uno strascico di benessere. Per gli altri l’unica via è la fuga dall’Italia.

  11. salvox scrive:

    Non sono berlusconiano e non mi piacciono i disonesti.
    E solo che in un’analisi politica preferisco guardare i fatti e i risultati, tenendo conto di quello che in quel momento è il panorama offerto dalla situazione contingente. Anche a me piacerebbe un Presidente del Consiglio ideale, integerrimo, capace e simpatico. Ma in attesa della sua venuta non abbiamo che scegliere tra Berlusconi, Bersani o Di Pietro.
    Mi dirai: “meglio Di Pietro”.
    Bene, aspettiamo che ci siano nuove elezioni e se la maggioranza lo riterrà opportuno darà la fiducia a Di Pietro.
    La democrazia funziona così. Se uno ha il consenso della maggioranza, la minoranza non può in modo sleale usare mezzucci indiretti più o meno leciti per ribaltare il verdetto delle elezioni.
    Ci sarà tempo per processare Berlusconi allo scadere del suo mandato.
    Ma ora deve governare perché lo vuole la maggioranza degli italiani, di cui io non faccio parte.
    Peraltro, l’ultimo governo Prodi ha fatto solo danni.
    E se aveva da fare le leggi contro il Berlusca poteva farlo benissimo, ma non ne è stato capace.

    Se il presente non è ancora catastroficamente negativo è dato da altri fattori: uno fra tanti il fatto che vi è ancora una buona parte di italiani che percepisce indebitamente indennità di disoccupazione, continuando a lavorare in nero.
    L’unica soluzione non è la fuga, ma rimboccarsi le maniche e mettersi sotto a lavorare, perché no, anche facendo l’imprenditore di se stessi.
    E’ finita l’era del posto fisso.
    E non venire a dirmi che non c’è lavoro, perché non è vero.
    Non c’è il posto fisso, ma se vuoi lavorare le occasioni ci sono ovunque.
    Viva Marco Pannella.

  12. Salvox, partiamo dallo stesso presupposto (“meglio il meno peggio”) ma giungiamo a conclusioni differenti. Sono d’accordo che la democrazia funziona così. Ma funziona male. (Ne parlerò in un post futuro.)

    La minoranza non sta usando nessun “mezzuccio”. Il PD sta fermo. Di Pietro sbraita, ma non può far altro. Dobbiamo forse ricominciare a parlare di toghe rosse? Saprai meglio di me che ci sono magistrati di ogni colore politico. La cosa che dovremmo aspettarci, ipotizzando una giustizia totalmente politicizzata, è un numero equo di assoluzioni e condanne. Io vedo solo le prime. Dovrei forse convincermi che l’uomo è onesto e perseguitato?

    Quanto alla disoccupazione, è solo un obolo. E non tocca nemmeno a tutti. Paradossalmente i veri disoccupati non ne hanno diritto. Vogliamo parlare piuttosto delle pensioni dorate e anticipate per i politici? Per tacere poi di tutti gli sprechi che avvengono quotidianamente negli uffici. Robe al cui confronto i proletari raccolgono solo le briciole… (Ricompensate lautamente dal voto, ma questa è un’altra storia.)

    Viva Pannella. Ma sta morendo, e non vedo eredi.

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