Primo giorno di weekend, pomeriggio. A sorpresa ciondolo per i viali del pianeta dei giocattoli: cercansi regali per bambina di dodici mesi. Culla delle principesse! Divano delle principesse! M’imbatto in un originalissimo albero di natale appeso al contrario, ormai assai masscult – ma quant’è cool, caspita! Lenzuola delle principesse? Vediamo se ne abbiamo ancora. Altrimenti lampada delle principesse: 59,99 €. Piumone delle principesse: ottanta euri. Manca manco un mese alla tredicesima. Che c’è di meglio che investirla in agiate principesse per aspiranti principesse?

Come se dopodomani fosse natale. Sciami di genitori, coetanei nostri invecchiati dalla figliolanza in deliquio di fronte a un cane semovente di peluche in proporzione 1:1 – attenti, è randagio! Manifesto: qua i prezzi non aumentano perché noi siamo buoni e blablabla. Ex compagna della consorte sposta pacchi. Sposata. Con figlio. (Forse ha già l’amante.) Contratto part time (qua un lavoro non si rifiuta a nessuno). Ufficialmente 800 nette1 al mese. In pratica la metà – vuoi forse perdere il posto? Verso l’uscita: signora, vuole il pacco regalo? Regala un pacco.
Note:
M’hai messo una sconfinata malinconia…
La cosa che mette più tristezza sono i genitori che illudono per anni e anni le figlie di vivere in un mondo fatato. E poi si lamentano che cominciano a bere a tredici anni…
Siiii è vero!! Per anni fanno crescere i figli sotto una campana di vetro che poi si infrange improvvisamente, catapultando i poveri indifesi in una spietata realtà che non riusciranno mai ad accettare. la prima cosa che bisognerebbe dire ad un figlio è “figlio, il mondo è una merda”.
Dubito che colui che è convinto che il mondo è una merda possa fare figli…
Tommy, è inutile dire che non sono d’accordo con Tempio: le parole del tuo breve post mi hanno messo in uno stato di inconsueta allegria. Niente di meglio di descrivere la realtà così merdosa come è. Grazie, mi ci voleva.
C’è poco da essere allegri che la realtà sia così merdosa. Per carità, la nostra consapevolezza superiore ci mette al riparo da certe distorsioni mentali, e ciò non può che rallegrarci; ma la fame può da un momento all’altro costringerci a una vita da facchini. Magari al soldo di qualcuno che principe alla fine c’è diventato davvero, grazie alla reale eredità paterna.
però magari se hai figli la vita non è più così di merda.
(odio fare la voce della saggezza, guardare l’altro lato e così via…)
(perché poi sembro buono e tenero)
Bah. Forse è vero per le donne. Ma per i maschi, ne dubito.
Alle bambine si dovrebbe regalare un libro, La vera storia della principessa sul pisello:
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/11/blog-post_24.html
Non conosco il libro, ma sono certo che si tratta di un’ottima alternativa ai giocattoli assemblati da coetanei cinesi o taiwanesi. Tuttavia, per far sì che i genitori regalino libri ai figli, ci vorrebbe qualcuno che regalasse a sua volta dei libri ai genitori. La mia condanna non era tanto alla povera vittima, ma ai genitori che colpevolmente la allevano come una principessa. E contro un cattivo genitore c’è ben poco da fare…
Ti regalo (virtualmente) un libro: La pelle giusta di Paola Tabet
fammi sapere dopo che lo hai letto
buona serata
ciao
Ti ringrazio. Il libro, da quel che leggo, dovrebbe essere un buon complemento alle mie letture attuali. Vediamo se confermerà la “mia” tesi che il razzismo, ahinoi, è innato (o comunque trasmesso in età troppo tenera dai genitori e dall’ambiente…).
Non innato, nel senso di “naturale” ma trasmesso sì, in tenera età da genitori e fattori ambientali, culturali eccetera
buona lettura e giornata