Crocifissi

Sinceramente alcune reazioni alla sentenza del crocifisso non me le aspettavo. Sapevo già dell’ipocrisia bigotta degli italiani (di una parte di essi perlomeno): che molte voci si sollevassero indignate era scontato; che nuove croci sarebbero apparse era ampiamente prevedibile; passi anche che si imprecasse contro i giudici; ma che si sarebbero organizzate civili cacce alle streghe1, però, questo non lo credevo possibile – stoltamente.

piss christ

Forse il solo reale messaggio della religione, come sostiene Dan, è “va’ e moltiplicati”2. I pochi precetti buoni che essa può veicolare sono arredo, a confronto. Del resto, “ama il prossimo” significa solo: ama il tuo vicino, il tuo correligionario – quello del tuo gruppo. Siamo sempre lì. Col forte sospetto, tuttavia, che l’educazione può solo esacerbare la situazione, e creare nuove fratture fra gente che si credeva, occidentalmente, a posto.


Note:
  1. Via Fabristol.
  2. Riferito ad essa stessa!
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15 risposte a Crocifissi

  1. Cateno scrive:

    La dimostrazione concreta di quanto dici è che per le leggi-porcata sugli immigrati (che non sono ‘i prossimi’; fosse solo perché islamici) i cristianucoli non hanno mosso un dito. Per una crocetta sul muro, invece…
    Questa (grazie per avermi stimolato a inventare una nuova parola) è crocifisseria!

  2. Probabilmente vedere i prossimi non essere più prossimi ha fatto scattare nella testa di questa gente delle idee ataviche. Perché un islamico, si sa: non puoi convertirlo – e allora lo getti in mare -; ma uno nato cristiano e cresciuto cristiano può, anzi deve, morire cristiano!

  3. Pingback: Riconoscere il porco in mezzo alle galline. Sulle crocifesserie. | Cateno Tempio

  4. salvox scrive:

    In fondo la religione non è altro che una delle tante risposte coesistenziali di tipo integrativo esclusivo di cui l’uomo, in quanto animale sociale, ha bisogno.
    Il punto è che, occupandosi di cose metafisiche che trovano unica giustificazione nella fede, non la si può discutere.
    Per questo sono dell’idea che dovrebbe restare una cosa esclusivamente personale e non un potere precostituito gerontocratico, in mano ai vari manipolatori delle coscienze sociali.
    E allora togliamo tutti i segni religiosi da qualsiasi ambito pubblico e confiniamoli all’interno dei templi, aperti a chi ha bisogno di quei simoboli.
    Non abbiamo bisogno di croci per vivere.
    Ognuno si tenga le proprie, evitando di buttarle addosso agli altri.
    Mi viene in mente il buon Alessio Bonomo nella sua unica apparizione sanremese:
    “Ognuno ha la sua croce, ma certe croci sono enormi.
    E ognuno ha la sua corce, ma certe croci vanno in fiamme.
    Ti divorano le spalle e ti spezzano le gambe.
    Ognuno è un falegnamente che costruisce nuove croci e le butta sulla gente.
    E c’è chi da questo orrendo costruire ne esce pure vincitore sulle spalle di chi piano piano muore.
    Roba da spaccargli un palo in mezzo agli occhi.
    O da perdorali?
    Da baciare la terra coi ginocchi e rimanere così: disarmati sotto al cielo come una lampadina ancora accesa, nonostante sia mattina”.
    Tanta tanta ta ta tanta ta …

  5. Eh, ma non è facile tenere “private” le proprie convinzioni. A meno che non siano idee di una minoranza. (E’ ancora difficile fare outing, che sia relativo alla propria sessualità, alle proprie convinzioni (anti)religiose o al proprio orientamento politico…)

    Di togliere i simboli religiosi (in verità, in Italia, uno soltanto), come vedi, non c’è modo. Non toccate loro la croce! Ma gettatela, appunto, sugli altri…

    Sto invece documentandomi su Bonomo

  6. antonio scrive:

    Concordo con quanto da voi scritto. Aa avvalorare quanto da voi affermato aggiungo solo che il celebre passo di Matteo 5,44 e quello analogo di Luca 6,27 invitano sì ad amare anche i propri nemici, però parlano di amore verso questi designando quale suo oggetto l’echthròs e non il polèmios (scusate l’accento grave). In altri termini, sostiene Carl Schmitt, non si prescrive l’amore anche verso il nemico politico, che sarebbe stato designato con il termine polèmios. Quindi perchè sorprendersi delle tendenze anche cristiane verso l’esclusione degli appartenenti a gruppi diversi? Le prescrizioni dell’evangelo non erano politiche, pertanto lascia spazio alle guerre e alle discriminazioni del diverso. il suo messaggio è molto meno universale di quanto lo si sia spacciato per millenni per sostenere i desideri di conquista dei suoi fedeli.

  7. Ti ringrazio, Antonio. Filologicamente impeccabile. Comunque, al di là dei testi e dei pretesti, non mi stupisco mai dell’aggressività umana, generalmente. Non è che i sedicenti cristiani debbano essere tutti dei santi… Piuttosto, nell’episodio che riguarda la famiglia Albertin a stupirmi è stata la mobilitazione di gente che poi permette che al Governo stia impunemente gente ben più pericolosa, immorale e potente delle loro vittime.

  8. salvox scrive:

    … Tommy,
    ti ho mandato una email a info@tommydavid.com

  9. Caro, ti ho risposto ma lo ridico qui: per avere l’icona – l’avatar – a fianco dei commenti basta registrarsi su http://it.gravatar.com/ con l’indirizzo email usato per lasciare i commenti, e da lì (da quel sito) inserire l’immagine preferita associandola all’indirizzo…

  10. alex scrive:

    (io invece vado sempre off topic, ma devo proprio dirti che uno dei tuoi ads recitava “compra la serie di dvd delle lezioni di severino”, e insomma, visto che lunedì, se starò bene, farò lezione/seminario prima di lui alla stessa classe, e ho già iniziato a convertire alcuni/e iscritti/e a quell’università da severiniani a persone sane, ecco, volevo dirtelo)

  11. alex scrive:

    (oh, non credo fosse il caso che non ho mai seguito una lezione di severino, non intendo farlo, e men che meno intendo acquistare i dvd, no?)

  12. Alex, ciò che stai facendo è cosa buona e giusta. Quanto ai miei ads, sob, alcuni mi chiedono se sono docente di religione…
    Auguri per le tue lezioni!

  13. salvox scrive:

    … e allora, visto che non è possibile tenere private le proprie convinzioni religiose, siamo autorizzate a divulgare l’ateismo.
    I newyorkesi lo hanno già fatto.
    http://america24.it/content/metropolitana-nypasseggeri-increduli-spot-sullateismo

    http://www.facebook.com/note.php?note_id=160766677635

    http://newyorkcity.unitedcor.org/

  14. Avevano provato a farlo anche in Italia, ma come ricorderai hanno smorzato o bloccato tutto.

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