Da qualche tempo, più o meno da quando sono tornato connesso in pianta stabile, ho ricominciato a scrivere. Ogni giorno, praticamente. Poche righe per volta. Scontentando molti. Quello dice che scrivo troppo (nel tempo). Quella che scrivo troppo poco (nello spazio). Aspetto solo chi mi dirà che scrivo cazzate. Non mi offenderei troppo. Ne sono consapevole. Scrivere per la rete, infatti, significa scrivere in uno spazio sterminato e in continua evoluzione.

Il tempo è poco. Tiranno. Se va bene ti danno un’occhiata. È come parlare. Da(l) vivo. Quotidianamente. Ogni giorno c’è qualcosa da dire. Ma serve costanza. Disciplina. Serve uno stile. Adamantino. Il resto va altrove. Non nel web. In un libro. In un articolo. Su carta: dove è più semplice che le cazzate ammuffiscano, come gorgonzola. (Non lo amate? Peccato.) Tornando a noi, qua: scrivo brevemente? Ci rifaremo nei commenti. Del resto la filosofia è commentare.
Commentando – filosofando -: dite che dovrei proporre dei pillar article? Ma su cosa? E poi: perché su internet?
Filosofare è commentare? Bah.
Beh, ok, per qualcuno filosofare può essere tirare cose fuori dal cilindro…
Frizzi a parte, non credo seriamente nel potere creativo della filosofia (non più, almeno; e certamente non adesso). Vecchia diatriba, ricordi?
P.S. Anche quando parli della realtà ti limiti a commentarla. Altrimenti è metafisica – fantasia, chimera.
Mi ritrovo felicemente nelle tue parole.
È necessario essere brevi in un mondo dov’è stato detto, più o meno, tutto.
E che sia detto senza frustrazioni da mancati saggisti.
Io sono per il ritorno ad una epoca e ad una civiltà del commento.
«Certo, ma non solo», come direbbe Paviglianiti
Errata Corrige:
«Certamente!» come avrebbe detto Paviglianiti (non sapevo ch’era morto)
http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Paviglianiti
@Red Ord: credi che non ci siamo già dentro?
@Luca Massaro: certamente eccezionale! (Non sapevo manco io che era morto…)
Scrivi cazzate
Lo dici come fosse una cazzata…
just do it