Non ho ispirazione per scrivere alcunché. (No, nemmeno beghe private.)
Ultimamente la consorte scrive pure per me.
Paul è morto, e anch’io non mi sento troppo bene.
Quel che potrei scrivere io lo dicono, prima e meglio di me, molti altri tizi.
Che senso ha scrivere? (Che senso ha la vita, l’universo e tutto quanto?)

Non ho tempo per scrivere. Sono ancora troppo indaffarato a dare forma al nido invernale.
Non mi piace come scrivo. Troppo contorto e prolisso. Magari cinguettando apprenderò uno stile più diretto.
Preferisco leggere. Non solo blog altrui, ma anche – e soprattutto – grandi e piccoli classici del sapere.
Questo blog è troppo dispersivo. (Il mio cervello è troppo dispersivo!) Se solo fosse monotematico…
Non riesco a giungere al fine e alla fine del discorso. (Dovrei limitarmi a scriver per cenni?)
Temo che l’unica via di fuga sia quella di concepire qualcosa di più di un tweet e di meno di un post – tipo questi, o anche questo.
Come l’oracolo di Delfi, non dici né nascondi, ma “accenni”.
Così dicendo mi ricordi spietatamente che la verità e la bellezza di ciò che scrivo stanno negli occhi dei lettori…
(Per non dire poi di falsità & bruttezza…)
Senti, ti perdono tutto, ma non che concedi asilo alle pubblicità e che per farti un favore e cliccarci su mi spunta questo: http://www.holyland-pilgrimage.org/it/
Ok, è giunto il momento di smettere di cliccare. (Anche perché temo che continuando così, con trenta centesimi d’introito quotidiano, Google mi banni…)