Tra luoghi e traslochi

Sto scrivendo a singhiozzi. Forse la balbuzie espressiva diverrà il mio nuovo modus scribendi, almeno per un po’. La vera ragione è che sono (siamo: c’è di mezzo anche la convivente) in preda a problemi inediti (che notoriamente richiedono soluzioni solite per non restare insoliti e insoluti). Ennesimo trasloco, ulteriore cambio di casa e inevitabile nomadismo estivo (ma a quello ci siamo ormai abituati). Solo che stavolta è una cosa nuova: una casa non ammobiliata. E forse addirittura meno temporanea delle altre (di conseguenza più spaziale).

colazione filosofica

Come lo scrivere, si sono fatte tentennanti pure le letture (stolto io a ripromettermi…). Però il terzo volume della Recherche l’ho voluto cominciare, anche dietro esortazione del filantropo. E quale sorpresa nello scoprire il Nostro, anzi il Mio, l’Io, cioè Proust, alle prese anch’egli con un mutamento di spazio! Sì: anch’io, dai primi sopralluoghi, posso dire che «il nostro [nuovo] quartiere pareva tanto calmo quant’era rumoroso il boulevard sul quale davano prima le nostre finestre»; e soprattutto mi riscopro più simile alla governante che allo scrittore (sempre così in pena a ogni reset d’abitudini):

«Françoise — mentre io avevo ancora, in conseguenza del trasloco, un po’ di “temperatura” e, come un serpente boa che abbia appena finito d’inghiottire un bue, mi sentivo penosamente gonfio e deforme per via d’una lunga cassapanca che la mia vista doveva “digerire” — tornò dichiarando, con infedeltà affatto femminile, che nel nostro vecchio boulevard le era parso di soffocare, che strada facendo s’era sentita tutta “scombussolata”, che mai aveva visto scale tanto scomode, che non sarebbe tornata ad abitare laggiù nemmeno se – ipotesi gratuite – le avessero “regalato un impero” o promesso dei milioni – e che tutto (vale a dire quel che concerneva cucina e corridoi) era, nella nostra nuova casa, incomparabilmente più “ben messo”» (III, 6).

Voglio dire: non ch’io non avrò le mie cassepanche da digerire; il mio dilemma però è piuttosto quanto possa durare la nuova fede alla quale ci (ap)pressiamo — ché fedeltà è condividere lo spazio nel tempo.

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14 risposte a Tra luoghi e traslochi

  1. ferrigno scrive:

    Uh, anche voi trasloco. tutti a traslocare in estate, che furbizia ;)

  2. hooverine scrive:

    mi piacerebbe conoscere i dettagli della faccenda. la donna che è in me ogni tanto si fa sentire.

  3. @ferrigno: non dirmi niente. Sono vestito di sudore, perennemente. E ho ancora tutta la libreria da svuotare. :-(

    @hooverine: i dettagli li conoscerai la prossima volta che ti troverai a incidere dalle “mie” parti. ;-)

  4. antonio scrive:

    Condividere lo spazio nel tempo? che cos’è? Forse l’ultima trovata pseudofilosofica per ammantare di filosoficità l’eventuale separazione dei prossimi sposi? Non ci siamo: nel tempo non c’è condivisione: solo la lotta delle successioni; è facoltà esclusiva dello spazio offrire coesistenza e pacifica convivenza nella coestensione e su ciò va basata l’unione sessuale.

  5. Antonio, Antonio… Tu mi separi in modo drastico spazio e tempo, come se fosse possibile al di qua della metafisica…
    Perché potrei pure concordare con te; ma una condivisione dello spazio pacifica esiste solo al di fuori del tempo — quindi non può esistere in questo mo(n)do.

  6. BeaX scrive:

    MA QUINDI ORA IN CHE CASA SEI?

  7. Quando verrai vedrai. :-)

  8. hooverine scrive:

    il 18 luglio sarò dalle tue parti. a breve avrai dettagli.

  9. Perfetto.
    A presto rivederci. :-)

  10. Darklady scrive:

    Questo è il mio nuovo contatto :-) … Quindi stai vivendo la tipica storia due cuori e un capanna?!!!Strano ma vero….Adesso ritorno ad “assimilare” Huizinga…cheppalle…Welcome to new home ;-)
    Darklady………….

  11. Huizinga?
    Perbacco, ma cosa ti fanno studiare? :-O

  12. Darklady scrive:

    Veramente lo faccio per diletto :-o …Ovviamente scherzo, sto aiutando Stefania a fare la tesina….e questo autore non mi piace proprio :-s.
    Oggi ho trovato un libro tuo dal tanto citato Proust e ho deciso di leggerlo :-)
    Sono proprio curiosa di sapere che dice :-) !

  13. Un libro mio? Di Proust? Ma quale? :-?
    (Spero tu non intenda la raccolta di aforismi del “Cento pagine mille lire”…) :-P

  14. Darklady scrive:

    No, no…L’ho visto di sfuggita domani lo guardo meglio e ti faccio sapere :-)

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