In un commento a un post dell’Estinto tentavo di descrivere un paio di illusioni ottiche promettendo dei link per maggiori dettagli – e magari per delle dimostrazioni visive, che mai come in questo caso valgono più di centinaia di parole. Ahimè, non ho ritrovato le fonti da cui attinsi. Poco male: tenterò di mostrare io stesso di cosa si tratti.
Illusione n° 1: della persistenza del colore nella retina.
Questa è cosa risaputa (o quasi), e mi scoccia finanche commentarla. Osservate fissamente la maculata figura animata qua sotto. Tenete lo sguardo ben fermo, magari fissandolo su uno dei punti neri verso il centro dell’immagine. Dopo qualche secondo di attesa (ne ho impostati 25) apparirà brevemente (per cinque secondi) qualcosa di comprensibile. A colori?

No, è in bianco e nero (basterà spostare lo sguardo per convincersene)1. Si trattava di questo ritaglio klimtiano.

Bello, cioè bella, vero? (Klimt era un vero maestro in bellezza femminile.)
Illusione n° 2: di come il nostro occhio non è disturbato dal canale blu.
Adesso proviamo a disturbare il canale rosso. Ho aggiunto un effetto pixel a mosaico.

L’immagine perde mordente, nevvero? E non abbiamo ancora visto cosa accade mosaicizzando il canale verde!

Ecco che l’immagine viene disintegrata, ancor più che nel caso del rosso. Ciò dipende dalla maggiore sensibilità dell’occhio verso la luce verde2, come saprà chiunque abbia presente il filtro di Bayer che sta nei sensori delle odierne fotocamere digitali. Proviamo adesso a pixellare il canale blu.

Quasi non si direbbe che l’immagine è stata manipolata. I coni che abbiamo nella retina sono meno sensibili alla luce blu3. Ovviamente voi potrete provare a inserire nuovi tipi di disturbo, un canale per volta (la sfocatura, ad esempio, rende bene), verificando sempre come il blu è il colore a noi più indifferente.
Per finire, ho provato a trasformare la nostra cara icona pagana con l’effetto Land. Questo è il risultato.

Sì: ahimè, forse avrei dovuto scegliere un’altra immagine (o regolare meglio i livelli), visto che i presunti blu appaiono grigi – giacché sono grigi.
Note:
- Forse però l’immagine non era troppo adatta per questo effetto. Ne ho viste di migliori, in rete – e anche di più porche…
- O più propriamente, suppongo, verso la luce gialla – del sole – la quale è data dalla somma di luce verde e rossa…
- Qua una spiegazione in italiano più dettagliata: a quanto pare non solo i coni sensibili al blu forniscono poche informazioni sulla brillanza, ma inoltre la fovea – la zona della retina più sensibile – ne è quasi sprovvista…
- Nessun post simile, per ora.
M’era sorto il dubbio che l’immagine non perdesse dettaglio col canale blu disturbato solo perché non contiene molto blu. Poi ho provato con questa immagine, e confermo: il verde è il canale più importante per l’integrità dell’immagine, seguito dal rosso.
Sulla diversa percezione dei colori: tu pensa al povero Giotto, costretto dalle convenzioni a rappresentare Giuda vestito di giallo (il colore del tradimento) ma a dargli meno peso di Gesù, che la tradizione vuole vestito con una tunica rossa.
Effettivamente è il vero protagonista dell’affresco. Quasi accecante…
Ma Giuda avvolge Gesù con la sua tunica, attirando l’attenzione (dello spettatore, ma direi anche dei soldati) su di lui.
Dunque il sole batte il sangue anche stavolta.
Non sospettavo simili tuoi interessi ma a questo punto mi attendo delle opportune deduzioni metafisico-morali.
Aspetta. E poi spera.
(Magari le metterò là…)
Il Tommy colorista…;-) (bella scelta zio Gustav)…
Scelta praticamente obbligata.
Bravo!