Insolita solidarietà

Sono le sei, e sedici gradi. Dormo. Sete. Gola arsa. Troppa voglia di acqua. Sonno. Ancora sonno. Ma caldo. Occhi cisposi. Dormivo. Troppo vino ieri sera. Troppo latte più stanotte. Penso. Ancora buio, ancora per poco. Pallidi chiarori si diffondono da sotto la porta, e a guardare di sbieco anche dal buco della serratura. Non sto molto bene. Mi rosolo nelle lenzuola. Sudo sudore fetido. L’etanolo ha fatto effetto. Cattivo. Mi alzo. Mingo. Sbevazzo acqua di rubinetto. Dolciastra. Ferrosa. E terrosa. Grazie all’eternit. Dopo un’eternità di minuti appiccicosi accendo il computer. Così mi svago. Così riprendo sonno prima e dimentico la mazzata alcolica alla nuca. Povera cervicale. Povero cervello. Power. Opera. Turbo. Connesso. Gmail. Repubblica. Terremoto. Sisma. Si, ma… non era stato vicino l’Emilia Romagna, ieri sera? Che cazz’altro è successo?

chitarra su macerie

La situazione sembra seria, cioè grave. Pesante. Crolli. Di tetti. Mattoni. Cumuli. Sfregi. Polvere. Sangue. E morti. Molti. La terra tremò, e le case erano di ricotta. I defunti – gli schiacciati – aumentano. Il disagio anche. Pure il mio. Ma cos’è il misero mal della mia testa, a confronto? Cosa i pobblèmi dell’essere rimasto, io, appiedato, io che ancora sto in piedi? È l’ancora per poco che ci fotte. Quel pensiero subdolo. La precarietà. Esterna e interna. Guardo foto. Foto delle case terremotate dall’alto.

Onna distrutta

Salgo in terrazza. La “mia” terrazza. Ancora intatta. Integra. Non disintegrata cioè. Guardo Ragusa dall’alto. Dalla cima di questa casupola dove mi sono rintanato, o dove mi hanno relegato. La immagino corrosa come Onna. Rasa al suolo, cioè ridotta al livello del terreno, ai componenti terrestri e dunque polverosi delle case. Tutti giù per terra i terrazzi. Polvere sono e polvere torneranno. Le case. E gli umani.

Ragusa alta

Gli uomini, già. E le donne. I vecchi, i bambini. Non ho una tv, il medium iconifero per eccellenza. Ma ho una connessione, e anche internet non è da meno per punzecchiare pupille. L’impulso elettronico dello schermo si converte in quello elettrochimico delle sinapsi. I neuroni specchio scaricano. Ogni immagine è valsa davvero più di migliaia di parole.

terremotati

Dopo il blando dolore misto a sollievo dell’intelligenza – è successo a loro, non a me – viene l’empatia automatica della sensibilità (scarsissima, almeno in me, ma fastidiosa, quanto più è a me correlata). Solida solidarietà. Sempre prodotti della roba molliccia che abbiamo tra le orecchie, sono. La scimmia vede, la scimmia fa. E soprattutto la scimmia che tanto si strugge teme egoisticamente di rimanere senza tetto. O peggio, sotto un tetto.

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15 risposte a Insolita solidarietà

  1. pieroC scrive:

    La previsione “non sà da fare” (povero Giuliani), e la prevenzione?
    Tutti a piangere, come coccodrilli, ma questi signori, politicanti, esperti strapagati, architetti noti, ingegnieri e costruttori, dove sono stati in questi anni?
    Chi ha progettato, costruito e collaudato quegli edifici accartocciati?
    Già sono i giorni del dolore, ma anche di rabbia
    ciao

  2. Forse ho vissuto altre tragedie in maniera diversa, ma questa volta mi pare che la solidarietà popolare, quella spicciola, sia molto più accentuata.
    Sarà la crisi, la precarietà; sarà che sono più recettivo o che qui si fa più chiasso, ma sembrano tutti costernati e coinvolti.

    Sarà che il degrado socio-economico rende tutti più sensibili?
    Un saluto caro..

  3. @pieroC: tenderei a non vederla così. Perlomeno non in modo così semplice, o comodo. Ovvio che il potere del denaro c’entri anche stavolta, ma in modo affatto diverso. Concretamente: attualmente abito in una zona di Ragusa simile al nostro noto quartiere supra l’ortu: un ammasso di case vecchie, precedenti l’epoca dei piani regolatori e dei collaudi antisismici. Case di mezzo secolo fa, edificate con mura spesse in pietre legate da malta. Roba che non potrebbe non sbriciolarsi (talvolta anche senza bisogno di terremoto). Del resto, sono crollate anche parti di chiese: vorremmo rimproverare i loro progetti?

    Detto questo, è bene supporre finanziamenti per adeguare le case — almeno quelle delle zone a rischio — a canoni costruttivi più informati. Invece incentivano l’acquisto di nuove automobili — ho detto tutto.

    P.S. Quanto alla previsione, ecco due articoli in un certo senso opposti (in un altro quasi coincidenti…) ma entrambi interessanti: uno di Oblomov e uno di ErbaViola.

    @Antonio Patti LdF: penso proprio che sia una delle concause alla solidarietà. Quella precarietà che ci rende egoisti, e al contempo — paradossalmente — più capaci di intuire il disagio altrui. Purtroppo questo strazio di cuore non è sufficiente, né ad apportare aiuto agli altri né a risollevare noi stessi dalla nostra condizione.

    In altre parole: qua a Ragusa — ma un po’ ovunque in Sicilia, e forse in tutta Italia — le zone di più antica edificazione, quelle con le palazzine pericolanti e ammassate, sono anche quelle che costano meno, e dunque più piene di persone precarie come le case che le contengono. (Io mi ci sono inserito di diritto, come avrai capito…)

  4. Erbaviola scrive:

    @Tommy David: il post di oblomov che metti in anteposizione l’avevo letto e non lo condivido perché si basa su una notizia falsa: è vero che Giuliani aveva predetto un terremoto a Sulmona, che c’è stato ed era di entità minore (hanno chiuso le scuole però). MA ha soprattutto cercato di dare l’allarme quella notte alle 2.00, per L’Aquila- Il fatto è che non poteva fare niente avendo già una querela per procurato allarme.
    Ovvio che ora cercheranno in tutti i modi di farlo passare per un cretino, altrimenti dovrebbero dare ben altre spiegazioni.

  5. Capisco. Purtroppo alla fin fine non sono uno scienziato, e devo ponderare nel migliore dei modi le opinioni altrui — specie quelle più e meglio informate di me.
    A proposito, segnalo anche questa risposta di un geologo.

  6. Darei la parola definitiva all’INGV (che comunque non pondera minimamente il presentimento felino).

  7. Oblomov scrive:

    Io sono un grande fan del pensiero felino e canino.

    @ErbaViola: fonti affidabili (= non Giuliani stesso in un’intervista successiva; per inciso in quelle che ho letto ed ascoltato io, anche integrali, questa notizia non è emersa, ed ho sempre visto riferimenti solo a quello di Sulmona) che documentano che Giuliani aveva previsto anche il terremoto de l’Aquila?

  8. pieroC scrive:

    Riflessioni prima della ricostruzione
    D. “Scusa, ma perchè questo disastro all’Aquila?
    R. “C’è stato il terremoto e le case vecchie son cadute giù”
    D. “Ma la casa dello studente e l’ospedale, mi sembra che non fossero proprio vecchi”
    R. “Hai ragione, l’ospedale è stato inaugurato solo 9 anni fà”
    D. “Ed è crollato anche quello?”
    R. “Si un’intera ala è crollata ed una larga fetta dell’edificio è inagibile”
    D. “Ma le norme antisismiche, i collaudi, ……, e chi l’ha costruito?”
    R. “L’ha realizzato la Impregilo”
    D. “Ma chi quella della TAV, degli inceneritori, della autostrada Salerno-Reggio Calabria, del ponte sullo stretto di Messina, ……. ”
    R. “Si, proprio quella, a cui probabilmente verrà affidata anche la ricostruzione”
    D. “Ah! …………”
    Segue http://www.etnarossa.splinder.com

  9. commento scrive:

    @Tommy David: il solito spaccone da strapazzo! Mi susciti a dir poco ribrezzo
    1. RISPETTA coloro che sono deceduti e coloro che stanno REALMENTE soffrendo. Tu, che tanto ti atteggi, non conosci la disperazione.
    2. Non pubblicare foto a mò di trofeo o canzonatura.
    3. Ti sei PERMESSO di pubblicare in questo spazio web amatoriale foto con Copyright by Ansa.
    4. Non servirti dei volti di quella gente per riempire il tuo meschino Ego o manifestare la tua superiorità extraterrena.

    Sei superbo, immondo, presuntuoso, ridicolo, arrogante, borioso, spocchioso, tronfio e vanaglorioso.

    Sono questi i casi in cui provo compassione per i miseri di cuore.
    Che il dolore ti risparmi.

  10. @commento: ti susciterò ribrezzo, ma sei sempre qua a vomitare insulti. Fotti poco, ergo fatti fottere.

  11. @tutti: non credete che dovrei ritenere queste parole:

    Sei superbo, immondo, presuntuoso, ridicolo, arrogante, borioso, spocchioso, tronfio e vanaglorioso.

    come il più bel complimento di cui vantarmi?
    Certo: quando vengono da uno che reclama diritti per conto dell’Ansa (manco della Reuter! dell’Ansa, dice…), come dovrei valutarle? A mo’ (con l’apostrofo, ché di troncamento trattasi) di coglionata.

    @Oblomov: l’interrogativo cruciale è: tu saresti scappato se uno scienziato o presunto tale avesse dato l’allarme? E se avessi visto i gatti folleggiare? Io, alla fin fine, credo che l’unica chance è data soltanto da una vera abitazione antisismica, possibilmente in aperta campagna — appannaggio solo di pochi ricchi. Per finire sottoscrivo appieno l’analisi di Giorgio Bocca.

  12. @pieroC: (scusa, il tuo commento era finito tra lo spam, forse per il link): è non poco inquietante, lo ammetto.

  13. Oblomov scrive:

    @TommyDavid: proprio per questo insisto sul fatto che tutto il rumore su Giuliani non fa altro che distrarre da aspetti molto più importanti

  14. @Oblomov: già.

    P.S. Non c’entra nulla, ma perché qua il tuo url (perpetuamente ed erroneamente memorizzato nel modulo) ha il link ad un articolo in cui mi citavi e non alla home del blog? Correggi. ;-)

  15. Oblomov scrive:

    Non so, nell’anteprima il box è sufficientemente piccolo da non far vedere il resto, ma solo il primo pezzo, non me n’ero accorto 8-)

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