33 risposte a Una coppia di (pessime) maschere

  1. Prendetelo come un resoconto di come una vera coppia trascorre San Valentino. ;-)

  2. Oblomov scrive:

    Sposatevi e smettete di rompervi la minchia con questa questione.

  3. Sono gli altri che ce la rompono. (E poi non accetto consigli da un promesso sposo — a meno che non mi spieghi l’utilità e l’opportunità del matrimonio, geometricamente dimostrata.)

  4. Oblomov scrive:

    Questioni pratiche che vanno dall’eredità alla possibilità di far visita in ospedale. I disonesti fanno pure il finto divorzio con relativi beneficî.

  5. Umpf. Bazzecole. Ci mancava solo che mi dicessi che il matrimonio dà diritto a una Ernestomeda… :lol:

    (Ma poi scusa, tu non eri quello dell’harem?) ;-)

  6. alex scrive:

    qui è un problema di metaetiche contrapposte. vi serve una meta-metaetica per conciliare le metaetiche, e dopo questo primo passo potrete capire cosa non va nelle vostre etiche applicate, e forse infine giungere al compromesso. perché il punto è che tu non porti argomenti che possano convincere lei, e lei non porta argomenti che possano convincere te. un terreno “filosofico” comune non c’è?

    se, per un attimo, lasciamo da parte il fatto che l’analisi delle metaetiche è un processo che va a infinito esattamente come l’analisi metaetica delle etiche.

    se vi sposate fate prima ;) (ecco l’argomento principe: se non hai voglia di sbatterti, sposati. che poi, visto che anche tu ascolti la scienza, gli uomini sposati paiono vivere più a lungo)(e decidi se è un bene o una tortura)

  7. Ecco, tu hai colto il dilemma davvero filosofico della situazione. ;-)

    Io penso che ogni etica applicata si scontri con gli obiettivi e i fini perseguiti da un lato, e con l’indole e il carattere incorreggibile dell’attore dall’altro (e questo senza voler prendere in considerazione le etiche altrui!). È per questo che non riusciamo a trovare un compromesso. (E sposarci per risolvere solo questo dilemma sociale, concorderai che è superfluo e meschino.)

    Il terreno comune in realtà c’è, e porterebbe — così abbiamo indotto assieme — alla conclusione di non accettare a priori clienti bigotte. :-P (Certo, anche questo si scontra con la necessità, ed è dunque un lusso. Però ci mantiene “integri”… Vuoi mettere?)

    P.S. Esiste una statistica per gli uomini conviventi? (Magari qualitativa anziché meramente quantitativa.) ;-)

  8. Cateno scrive:

    Ma davvero avete perso clienti per questo? Se non ne avete perse, non vedo il problema; se le avete perse e quindi mentite e poi scoprono che avete mentito, potrebbe anche volerei i soldi indietro.
    Io voto per la sincerità di Ossidia.

  9. Non è che propriamente abbiamo perso clienti appena hanno saputo che non eravamo sposati; è che qua si dà cattiva parvenza a non esserlo, o peggio a presentarsi come conviventi. Ergo, cosa costa spacciarsi per sposi? Dici che indagherebbero pur di riavere i soldi indietro? Mica il cont(r)atto lo prevede! :-P

    Quanto alla sincerità di Ossidia, è la stessa che le fa dire che abbiamo una laurea in Lettere e Filosofia. :lol:

  10. hooverine scrive:

    tommy, non sposarti. tra poco ti passerà anche la nevrosi delle maschere (quando scoprirai che davvero non perderete clienti), e a quel punto sarai ben lieto di non averlo fatto (lasciatelo dire da una che ha avuto nevrosi per più di un anno).

  11. Non ne ho nessunissima intenzione! Invece sì, quella delle maschere aspetto che mi passi. Nel frattempo ci scriverò ancora sopra, pirandellianamente. Grazie del supporto! :-)

  12. ferrigno scrive:

    Ehi, Vittoria (RG) non è così bigotta e sinceramente non credo che Ragusa sia diversa.
    Cristo, tutti i miei amici trentenni e ultratrentenni sono NON sposati, io faccio parte di una minoranza ridottissima!

    Boh.

  13. ferrigno scrive:

    bedda matri, io e la mia attuale moglie abbiamo convissuto per 3 anni, né i genitori né i rispettivi nonni o parenti o amici, nessuno ha mai avuto nulla da ridire!

    (ok, basta, senò pare che mi sto tagliando le vene per sta cosa ;D )

  14. Eh, ma Vittoria non è borghese — anzi, dall’ottica di un ragusano mi pare di capire che appaia come una città rossa (non so se più di pomodori, di comunisti o di sangue…). :lol:

    E comunque: tutti i tuoi amici convivono scandalosamente come noi? ;-)

    P.S. Dove hai convissuto, lissù o quiggiù?

    P.P.S. Com’è finita col progetto (galileano)darwiniano? Io un articolo per il bicentenario poi lo scrissi, come puoi vedere…

  15. Ossidia scrive:

    Ragazzi tranquilli, questo è solo l’ultimo passatempo di Tommy: farsi venire paranoie infondate. Nessuno ci ha bidonato sapendo che conviviamo, e ai più non frega proprio nulla! Qualcuno semmai ci ha mollato perché, non essendo un’associazione o un centro “legalmente riconosciuto” non ha creduto alla nostra “professionalità”, e questo a me sembra un problema ben più grave: a Ragusa si stanno aprendo un sacco di questi centri, e fra un po’ ho paura che il privato non se lo filerà nessuno. Ovviamente per Tommy queste mie preoccupazioni sono totalmente infondate.
    E poi, anche se qualcuno si scandalizzasse per la nostra convivenza blasfema, meglio liberarsene subito senza aspettare che ci faccia causa perché abbiamo piantato nella testa del figlio il seme blasfemo dell’ateismo.

  16. Farsi venire paranoie infondate sarebbe il mio passatempo? Chi è che ha rotto la minchia tre mesi con la lagna che non avrebbe chiamato nessuno? Chi è che quando il cliente dice di essere in vacanza crede che sia una scusa per licenziarci? Chi è che si fa venire le crisi? Chi è che chiede consigli a destra e manca su come spiegare Hegel a delle giovani capre? Ecco. :-P

    Il privato continueranno a filarselo, e sai anche tu perché: è l’unico che osa ancora proporre lezioni individuali. A meno che non si fotta la testa con la mentalità capitalistica, certo (cosa che tu, in certi giorni di follia, sfiori e accarezzi).

    Quanto alla diatriba originaria, anch’essa rientrava in un discorso di “professionalità”. Presentarsi come una coppia di ragazzi ci declassa, volenti o nolenti, agli occhi dei clienti. Cazzo, SIAMO LAUREATI CON 110 E LODE, e diciamoglielo! (Questa informazione purtroppo confligge con lo status sociale di “ragazzi”, ma si accorderebbe con quello rassicurante di “sposi” — ovvero sistemati. No?)

    Sul “seme blasfemo”, infine, che dire? In nome della tua ingenua sincerità, perché non ti presenti anche come atea? :mrgreen: (E poi sei tu che mi riprendi quanto tento timidamente la semina!)

  17. camu scrive:

    io più che promesso sposo sono già sposato, posso dirti che alla fine dei conti è un passo che non cambia nulla nella vita di coppia, ma almeno mette a tacere i rompiballe che vi stanno intorno ;) riguardo al fatto che si spendono un sacco di soldi, non dimenticare che tutti i parenti fanno regali abbastanza cospicui (specialmente in Sicilia) quindi alla fine ci si guadagna pure. Io ad esempio mi ci sono comprato la macchina nuova! eh eh

  18. tutti i parenti fanno regali abbastanza cospicui

    È quel che mi dice sempre anch’ella. Ma le donne si sa, hanno più mentalità pratica degli uomini. ;-)

    Quindi sostieni che la cucina Ernestomeda varrebbe il matrimonio. Non saprei, non mi alletta affatto. Forse un impianto stereo con le contropalle… :-P

    (In realtà poi non credo che in questo momento storico ne ricaveremmo granché. La promessa sposa ha addirittura crediti pecuniari verso i genitori…) :-o

  19. hooverine scrive:

    ci si può sposare in cinque minuti, fissando la data una settimana prima, spendendo poche decine di euro di marche da bollo e senza anelli. quindi i costi e lo sbattimento non sono degli ostacoli plausibili.

  20. antonio scrive:

    A me ha fatto tenerezza sapere che in fin dei conti le tue, Tommy, sono solo paranoie. Ma quello che voglio scriverti con il cuore in mano è che io vi consiglio di rimediare alla “putia frasciamusa” con un bel matrimonio. Non te lo dico con il cervello, come ha fatto Oblomov, anche se i motivi da lui addotti non vanno trascurati, bensì, come ho già detto, con il cuore in una mano e lo stomaco nell’altra: mi voglio fare un pranzo matrimoniale. Mi mancano da tre anni ormai. E’ troppo.

  21. Oblomov scrive:

    Tommy, ritengo che la legge dovrebbe riconoscere le unioni con n ≥ 0 maschi, m ≥0 femmine e n+m > 1. (Quanto poi dal punto di vista pratico siano possibili è un altro discorso.) In questo è incluso anche il matrimonio tradizionale.

  22. @hooverine: uhm. Ora che ci penso, non posso sposarmi in chiesa, essendo sbattezzato. Ma temo che col matrimonio rapido e civile non avremo diritto manco a una Scavolini. :-D

    @antonio: allora ricorderò di non invitarti, nel caso di “lieto” evento. :-P (E comunque temo che anche il banchetto matrimoniale sia escluso dalla prospettiva di matrimonio-non-in-Chiesa.)

    @Oblomov: mi spiace contraddirti, ma credo che il matrimonio tradizionale sia compreso in n+m ≥ 1… ;-) (E comunque qua rientriamo nel genericissimo discorsi di “unioni”, mica di matrimoni!)

  23. Io credo nel matrimonio adesso…
    Credo nell’amore eterno e in tante altre cose a cui non credevo prima, ma mentre una volta ero agnostico, adesso mi limito a crederci senza tentare di convincere nessuno o perorare alcuna causa.

    Se prima gli dei non pensavano a me, adesso io non penso a chi non crede, a meno che non mi chieda un’opinione, e quand’anche lo facesse, beh io credo a basta, quando lo sentirai, non avrai bisogno di spiegazioni :-)

    Se ami una persona, puoi anche sposarla, ma l’importante è che la tieni sempre vicino a te..

  24. Triad scrive:

    Antonio, che gran cuore che hai! Quasi più grande dello stomaco…
    Davide: càlmati… ma continua a divertirci con queste pantomime! :-D D

  25. Triad non so se era un complimento, ma grazie :-)

  26. BeaX scrive:

    Fingete allora di non stare neanche insieme!fingete di essere solamente due colleghi-amici o due cugini che si sono laureati insieme in “lettere”(evviva la sincerità:-D) e filosofia;forse funziona meglio che dire di esser sposati…che poi vedendovi ragazzi,le bigotte,prendendo confidenza,sono abituate a chiedere:
    -da quanto siete sposati?
    -avete una casa grande?
    -avete figli?
    -avete intenzione di procrearne?
    (che poi dalle risposte di tommy a queste domande perderete ancora + clienti)…(un po come mi sento dire io dai parenti di Lui,QUANDO POI STARETE INSIEME;QUANDO VI DOVRETE DIVIDERE LE SPESE;QUANDO POI…(che siamo già promessi sposi ed io non lo so? :-| )…
    Bellissima la conclusione di ossidia

    |Bene. Le prossime clienti che chiameranno me
    le accollerò io – soldi compresi. Felice io felici tutti (specie mio marito).

    Ah tommy,in caso diceste di esser sposati,tenete la mano sinistra nella tasca,perchè è in quella che si porta la fede…

  27. @Antonio Patti Ldf: anch’io credo nel matrimonio. O perlomeno credo seriamente che esista. :lol:

    P.S. Credo che Triad si riferisse al tuo omonimo del commento n° 20. ;-)

    @Triad: e dire che per noi non sono affatto divertenti: esasperanti le definirei… :-P (Comunque credo che il problema dei clienti non si porrà più: dalla prossima settimana avremo i giorni pieni. Quello del matrimonio, poi, non parliamone: siamo ancora troppo ggiovani…) :-D

    @BeaX: già ci hanno preso per fratello e sorella, altro che cugini! Comunque le bigotte di qua sono molto ma molto meno cuttigghiare di quelle del paesazzo: tendono a farsi apparentemente i cazzi loro (per poi semmai sparlare alle spalle, com’è giusto). ;-)

    Sulle battute (mica tanto, poi!) del suo(cer)i dovrai farci il callo: lasciali disperdere fiato. :-D

    P.S. La nostra un tempo (fino a un decennio fa) era effettivamente una laurea in Lettere e Filosofia; oggi è solo la denominazione della Facoltà. Comunque diciamo “Lettere” non per malizia ma per comprensibilità: presentandoci come laureati in Filosofia siamo stati presi — orrore! — per psicologi, o peggio sociologi. :lol:

  28. galfy scrive:

    Mah, questi giuovani d’oggi che non credono più nel sacro vincolo del matrimonio; comunque, io mi offro volontario come testimone (Davide dai, fai il grande passo, fallo almeno per il sig. Meda che con la crisi che c’è anche lui poverino sta annaspando…)

  29. Senz’altro tu, rispetto a me, hai la precedenza al Grande Passo. O parli così solo per esorcizzare? :lol:

    Comunque ti prometto che ci faremo regalare anche una Fiat — poveri agnelli… (Possibilmente una nuova Tempra, tanto attesa dopo la nuova Croma…) :-P

  30. Miryam scrive:

    Ah, ragazzi…che discorsoni…! sono cose che mi fanno tremare…(eheheh). Beh, siete voi a decidere. La copertura nell’ambito lavorativo è solo un alibi…Do ragione a chi dice che dopotutto conta la sostanza: il matrimonio è solo una convenzione (e per chi ci crede un sacramento).
    Siete una coppia fantastica…;io invece comincio a contemplare l’autarchia assoluta.

  31. Ehm… però è anche vero che sono stati i miei lettori a “buttarla” sul matrimonio… Il nostro era più un discorso di facciata, di conveniente e rassicurante ipocrisia, di maschere da tenere in società…

    Il matrimonio purtroppo è più che una convenzione: è un contratto essenzialmente. Perché complicarci la vita? Perché innestarci appieno nello stato di società? :-?

  32. Miryam scrive:

    Appunto…che gran cacchiata…

  33. Pingback: ossidia incontra tommy

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