Non guardiamo la tv perché non possiamo permetterci il canone

E altre siffatte amenità per giustificare nel modo più indolore e realistico possibile i motivi comprensibili della nostra – più mia che sua, in realtà – diversità sociale, sulla scia di quanto stavamo facendo qui. Ad esempio che non mangiamo carne – più lei che io, invero – perché non sapremmo uccidere un manzo, e perché siamo a dieta e il maiale è grasso. Non usiamo detergenti sintetici perché il sodium laureth sulfate è notoriamente cancerogeno (non lo sapevate?), e niente detersivi in polvere perché ci irritano la cute. Non mi faccio la barba perché ho paura di tagliarmi col rasoio; non usa profumi perché è allergica (per fortuna che c’è l’allume…). Non acquistiamo acqua in bottiglia perché quella di Comiso è così buona (e se Ragusa finisse sepolta dal polietilene, cazzi vostri!); non compriamo biscotti e merendine perché adoriamo fare dolci (dirlo con molta dolcezza).

Non ci siamo ancora (sottolinearlo a dovere) sposati perché i nostri devono ancora rimettere a sesto le loro finanze dopo le ultime grandi spese (se è il caso, inventarsi matrimoni appena avvenuti di immaginari fratelli maggiori); conviviamo per dividere le spese di affitto (soverchio specificare a quanto ammontano) e non abbiamo intenzione di fare figli perché prima dobbiamo sposarci, giusto? Inoltre non andiamo a messa poiché dio è onnipresente (ne abbiamo trovato un po’ anche sotto il lavello, mentre pulivamo con aceto e bicarbonato) e ci siamo sbattezzati perché teniamo alla nostra privacy. Cammino con lo stesso cappotto logoro ormai da otto anni perché ci sono affezionato (e poi quello “buono” ce l’ho, ma non lo metto per non sciuparlo); indossa ancora gli stessi occhiali dell’adolescenza perché ne adora il design così retrò1.

Alla fine potremmo pure aggiungere che all’occorrenza mangi(am)o carne perché le risorse del mondo sono limitate (e una volta che la carne è cucinata per tutta la tavolata, non c’è motivo di pretendere bambinescamente un’ulteriore portata appositamente preparata), che stiamo usando lo Svelto residuo per poter avere al più presto il flacone vuoto e pronto per essere riempito da sapone vero, che non disdegniamo la nutella perché provare a farsela da sé è un atto di mera hybris, e che com’è giusto preghiamo ogni notte iddio per chiedergli che la gente impari a farsi i cazzi suoi.


Note:
  1. Ok, un paio di mesi fa li ha cambiati, ma solo perché doveva accettare un regalo di laurea.
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23 risposte a Non guardiamo la tv perché non possiamo permetterci il canone

  1. ferrigno scrive:

    Vabbene tutto, ma l’SLS cancerogeno no! :D

    Vi do una dritta, ci sono un sacco di pubblicazioni sul danno neuronale da glutammato. Il glutammato è contenuto ad alte concentrazioni in:

    dado da cucina
    pomodori
    sarde salate
    grana
    parmigiano
    salsa di soia
    salsa worchester
    carne
    legumi

    Ancora una dritta.
    Le sostanze aromatiche di menta e basilico sono cancerogene.

    E poi:
    I cibi cotti ad alta temperatura o bruciacchiati contengono acrilammide, cancerogena! (Patatine fritte, arrosto, sasizza alla griglia, crosta croccante della pastaofurnu, peperoni al forno, patate alla brace…)

    L’acrilammide è contenuta anche nel fumo delle canne, per inciso :D (Perché conosco gente che gratta via il bruciato dalla pizza prima di farsi un tiro di cannone ;D )

    Non se ne esce, tommasè, prima o poi, di qualcosa, morirai!

  2. Stiamo già limitando l’uso del basilico, dei pomodori e anche della ricotta. Praticamente in estate mangeremo pennette con l’olio crudo… :lol:

    pennette alla pizzaiola

  3. Fobico e paranoide.
    A tutto c’è un rimedio (psicoterapia e/o trattamento farmacologico, approccio biologico-riduzionista)

    Le persone con un disturbo di personalità paranoide risultano sospettose e diffidenti nei confronti degli altri. Sulla base di poche o nessuna prova, sospettano che gli altri siano intenzionati a danneggiarli e, generalmente, trovano motivazioni ostili o malevole dietro le azioni altrui. A causa di ciò, gli individui con personalità paranoide possono attuare condotte che essi ritengono giuste rappresaglie ma che le altre persone reputano eccessive o ingiustificate. Questo comportamento conduce spesso al rifiuto da parte delle altre persone: tale conseguenza viene generalmente presa a conferma della percezione iniziale di ostilità e malevolenza altrui. I soggetti con personalità paranoide risultano generalmente fredde e distanti nei rapporti sociali. Generalmente non riconoscono il peso del proprio comportamento nelle genesi dei conflitti interpersonali nei quali si trovano di frequente implicati. Solitamente lavorano in condizioni di relativo isolamento sociale ma, nonostante ciò, possono essere altamente efficienti e coscienziosi.
    Poiché la minaccia principale è rappresentata dagli altri, il paranoide è attento ad ogni segnale di pericolo o di falsità nell’interazione cercando continuamente il significato sottostante alle intenzioni degli individui. Il non essere fiducioso nei confronti degli altri si traduce in un’eccessiva necessità di essere autosufficienti e in un forte senso di autonomia.
    Lo sfondo comune fra fobie e ossessioni è la limitazione, totale o parziale, della libertà di azione, di volontà; per tale ragione si parla di sintomi costrittivi, coatti. Sia il soggetto fobico che quello ossessivo sono in preda a una continua lotta contro ciò che genera in loro la paura; si arrovellano interiormente sui loro problemi e sulle possibili soluzioni a essi, il che assorbe buona parte delle loro energie. Le ossessioni più comuni riguardano pensieri di contaminazione, di dubbio. Un’idea ossessiva può inoltre generare una compulsione, cioè un rituale specifico funzionale alla neutralizzazione dell’angoscia.

  4. Io fobico e paranoico? Ma se sei tu che mi perseguiti! :lol:

    Comunque evidentemente:
    1) non sei mai stato/a assillato/a da gente che ti chiede, ad esempio, quando ti sposerai — anzi, asserisce tranquillamente che la prossima volta toccherà a te: me lo pagate voi il matrimonio?;
    2) sei così interessato/a alla mia psiche da tralasciare totalmente i problemi oggettivi che sollevavo (non solo l’accettazione sociale dell’ateismo, ma anche la diffusione di una mentalità ecologica, la legittimità di un pensiero e di un’azione diversi, la rivendicazione di uno stile di vita conciliabile più col mondo che con la maggior parte dei suoi abitanti umani);
    3) vista la tua ossessione nel lasciare commenti non firmandoti, sarai di certo non meno disturbato/a di me. Ora io non sono bravo con la psicologia — l’ho sempre detestata specie nelle sue varianti più “analitiche” — certo però non sarai una cima neanche tu, vero? — ma a occhio e croce ti darei del pavido borderline. A giudicare poi dal fatto che vai sempre a cercare il mio blog su Google, direi che hai anche disturbi di memoria ai quali non vuoi porre rimedio, né psicoterapeutico né farmacologico.

    Detto questo, ti invito a fare le tue cognizioni sociali altrove.

  5. I detersivi “bioallegri” non li ho ancora provati, ma la soda caustica non mi fa nessuna paura (e la soda Solvay ancor meno).

    La Biowashball invece mi pare davvero una palla. Tu l’hai sperimentata? La cosa buffa è che anche nel primo sito che citi non ne parlano molto bene:

    Palline e ausili fantadetergenti: ne esistono in commercio di vario tipo. Possiamo solo dirvi di andarci con i piedi di piombo, essere consapevoli che il mondo pullula di eco-truffe.

    P.S. Anche tu adori restare anonimo? Anche tu non ha ancora imparato l’indirizzo del mio sito?

  6. quote:
    Io fobico e paranoico? Ma se sei tu che mi perseguiti!

    Perseguitare? Classiche manie di persecuzione…

    quote:
    Comunque evidentemente:
    1) non sei mai stato/a assillato/a da gente che ti chiede, ad esempio, quando ti sposerai — anzi, asserisce tranquillamente che la prossima volta toccherà a te: me lo pagate voi il matrimonio?;

    Pagare? Oddio, che orrore tutte quelle cerimonie trash con tanto di volgarissimo abito di raso color perla, pranzo interminabile in ristorante stile pseudobarocco e fotografo incompetente over 50. Quanta ridicola ostentazione!

    quote:
    2) sei così interessato/a alla mia psiche da tralasciare totalmente i problemi oggettivi che sollevavo (non solo l’accettazione sociale dell’ateismo, ma anche la diffusione di una mentalità ecologica, la legittimità di un pensiero e di un’azione diversi, la rivendicazione di uno stile di vita conciliabile più col mondo che con la maggior parte dei suoi abitanti umani);

    Sì all’accettazione sociale dell’ateismo, il resto è spocchia

    quote:
    3) vista la tua ossessione nel lasciare commenti non firmandoti, sarai di certo non meno disturbato/a di me. Ora io non sono bravo con la psicologia — l’ho sempre detestata specie nelle sue varianti più “analitiche” — certo però non sarai una cima neanche tu, vero? — ma a occhio e croce ti darei del pavido borderline.

    Riporto raramente i collegamenti web.
    Del resto, il testo non riporta alcuna mia firma.
    Avresti dovuto notarlo!
    In breve, volevo solo farti comprendere il significato dei termini usati all’interno di un assai vasto quadro clinico (quindi, un sunto di facile ricerca mi è sembrato più appropriato).
    Al contrario, non basterebbero pagine web.
    FURBONE!!!

    quote:
    A giudicare poi dal fatto che vai sempre a cercare il mio blog su Google, direi che hai anche disturbi di memoria ai quali non vuoi porre rimedio, né psicoterapeutico né farmacologico.

    Google, quale migliore motore di ricerca!
    Sconoscevo il – tuo(?) – blog

    quote:
    Detto questo, ti invito a fare le tue cognizioni sociali altrove.
    1. Non sono “cognizioni sociali”
    2. Altrove?

    PS. Sembra che tu abbia le idee un tantino confuse…

  7. Oddio, che orrore tutte quelle cerimonie trash con tanto di volgarissimo abito di raso color perla, pranzo interminabile in ristorante stile pseudobarocco e fotografo incompetente over 50. Quanta ridicola ostentazione!

    Siamo perfettamente d’accordo. Eppure qualche commento addietro ci esortavi a maritarci…

    il resto è spocchia

    O mi conosci bene o mi sfotti (o entrambe). O la pensiamo più similmente di quanto immaginiamo.

    Riporto raramente i collegamenti web.

    Dovresti cominciare a farlo, anche per rispetto del copyright e dell’ingegno altrui. (E comunque facevi prima a linkare che a ricopiare.)

    Del resto, il testo non riporta alcuna mia firma.

    È quel che ti rimprovero. Ma contento/a (?) te…

    Sconoscevo il – tuo(?) – blog

    Eppure conoscevi il mio (!) nick.

    Come vedi non sono confuso, ma vedo ben poco di chiaro nelle tue affermazioni, nelle tue visite e nei tuoi commenti.

  8. hooverine scrive:

    la scusa dei soldi per non sposarsi non regge. in comune bastano otto giorni di preavviso e poche decine di euro per le marche da bollo. ah, e gli anelli non sono obbligatori. ;)

  9. E secondo te qua quello al Comune lo chiamerebbero matrimonio? :lol:

  10. quote:
    Oddio, che orrore tutte quelle cerimonie trash con tanto di volgarissimo abito di raso color perla, pranzo interminabile in ristorante stile pseudobarocco e fotografo incompetente over 50. Quanta ridicola ostentazione!

    Siamo perfettamente d’accordo. Eppure qualche commento addietro ci esortavi a maritarci…
    —-

    Hai mai sentito parlare di matrimonio celebrato con rito civile, discreto e riservato a pochi intimi?

    P.S. Si osserva talvolta in questi pazienti la tendenza all’oscillazione del giudizio tra polarità opposte, un pensiero cioè in “bianco o nero”, oppure alla “separazione” cognitiva (“sentire” o credere che una cosa o una situazione si debba classificare solo tra possibilità opposte; ad esempio la classificazione “amico” o “nemico”, “amore” o “odio”, etc..). Questa separazione non è pensata bensì è immediatamente percepita da una struttura di personalità che mantiene e amplifica certi meccanismi primitivi di difesa.
    P.P.S Corri a cercare la/le fonte/i

    quote:
    la scusa dei soldi per non sposarsi non regge. in comune bastano otto giorni di preavviso e poche decine di euro per le marche da bollo. ah, e gli anelli non sono obbligatori

    ESATTO!!!

  11. Va bene, tu hai mostrato che io sono borderline (anche se io credevo che la deontologia dello psicanalista gli proibisse di diagnosticare a distanza), e io ho la conferma che la gente — quella massa anonima nella quale rientri a pieno diritto — non imparerà davvero mai a farsi i cazzi suoi.

    @hooverine: tu ti sei maritata? Why not?

  12. Prima rendi pubbliche attraverso questo blog le tue vicende STRETTAMENTE personali e dopo vieni a lamentarti?
    Ti ricordo che la gente — quella massa anonima nella quale tutti rientriamo a pieno diritto – naviga liberamente sul web ormai da anni, conosce il codice html e le procedure mediante cui lasciare commenti talvolta sgraditi.

  13. È l’ultimo tuo commento che lascio passare, solo perché la chicca della gente che conosce l’html (credi di farne parte, coi tuoi maldestri quote?) meritava davvero.

    Sulla personalità del mio blog hai perfettamente ragione, ma credevo che dalle mie vicende non sarebbero scaturiti insulti gratuiti, e men che meno psicopatologia spicciola, saccentella e scopiazzata da parte di un anonimo frustrato che non trova di meglio da fare, nelle sue tetre giornate, che cercare reiteratamente “tommy david” su Google e andargli a rompere cordialmente i coglioni.

  14. hooverine scrive:

    No, non mi sono maritata. per un breve periodo l’ho desiderato (ma in quella forma, al comune, senza dire nulla a nessuno e festeggiando con un negroni al bar più vicino), ma lui ha detto di no. Adesso, col senno di poi, tiro sospironi di sollievo (anche se abitiamo ancora insieme, eh).

  15. 1. Uso il quote solo perchè qui l’html non funge (come lo hai impostato? Facci sapere)
    2. Insulti gratuti? No, solo personali opinioni assai divergenti dalle tue, evidentemente.
    3. Psicopatologia spicciola? No, solo qualche breve cenno tratto da noti siti web
    4. Anonimo frustrato? Non scaricarmi aggettivi che non mi si confanno.
    A tal proposito, sappi che la proiezione è un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti propri e parti di sé su altri oggetti o persone (by Wikipedia, ti evito le spasmodiche ricerche).
    5. Cercare reiteratamente “tommy david” su Google? Ti è mai balenato in mente che non mi va di avere il tuo link nella mia barra degli indirizzi??
    FURBONE!!!
    6. Rompere cordialmente i c***? Non mi entusiasta, c’è di meglio!

    Alla prossima

  16. errata corrige: entusiama

  17. errata corrige: ENTUSIASMA

    P.S. è arrivato il momento di cambiare la tastiera

  18. @hooverine: lui è un grande. :-)

    @commentolibero: 1) l’html sappilo usare (gli altri commentatori possono confermarti che i tag principali fungono); 2) le tue opinioni sono divergenti dalle mie ma soprattutto vertono malignamente su di me; 3) coi “brevi cenni” copia-e-incolla hai insozzato un’intera pagina; 4) e così non saresti anonimo? Avrò qualche disturbo percettivo, evidentemente: dimmi tu quale; 5) magari potessi tu non avere voglia di tornare ancora in quel link niente affatto difficile da imparare ma così avverso alla tua barra! E infine 6) di cuore: va’ a dedicarti al meglio.

  19. quote:
    E infine 6) di cuore: va’ a dedicarti al meglio.

    L’unica volta in cui approvo pienamente le tue proposte. Vado, “il meglio” mi aspetta a braccia(?) aperte…

  20. Miryam scrive:

    Wow, che bella diatriba…
    E comunque l’”accoppiata” (ipotetica)Tomasello-matrimonio non pensavo potesse mai nascere. Ma si sa: le cose cambiano e la dimensione adolescenziale lascia spazio a ben altre prospettive.
    Davide, vivi il tuo tempo senza affanni o meglio: affronta ogni giorno in maniera più prosaica.
    Lo star bene non nasce da una condizione imposta o da forzature di sorta volute da certi dettami sociali (che si addentrano anche silenziosamente nel nostro modus vivendi).Ma di questo, lo so, ne sei già al corrente.
    Sai, questo periodo (personalmente parlando) e questa mia nuova condizione mi sta schiarendo molto le idee. E soprattutto mi sta insegnando a parare colpi…a qualsiasi livello.
    Un abbraccio. Spero di sentirvi e vedervi presto;-)

  21. Infatti l’”accoppiata ipotetica” non è mai nata! Se non nelle menti meschine di chi ci circonda.

    Parare i colpi va bene, ma si rischia di assuefarsi ad incassarli, col risultato di non star bene più non solo con gli altri, ma persino con sé stessi.

    P.S. Ci rivedremo entro il 2008. ;-)

  22. Miryam scrive:

    Ah, meno male…allora solo presunzioni altrui.

    Tranquillo, nessuna assuefazione. Anzi non sono mai stata meglio. Con gli altri e soprattutto con me stessa ;-)
    Ci conto, a questo incontro ENTRO il 2008…

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