11 risposte a L’arte del compromesso

  1. Devo dire che stavolta ho dovuto censurare una parte della discussione per rispetto della dignità altrui. (Io rispettoso? Solo verso i potenziali lettori e possibili querelanti… ;-) ) Non era una parte fondamentale, ma spiegava meglio un ulteriore motivo dell’obbligo sabatino a non dormire in casa “nostra”…

  2. Cateno scrive:

    Attendo la versione di Ossidia…

  3. Ossidia scrive:

    La discussione è riportata fedelmente tranne che a questo:

    Flessibilità significa mettersi a novanta gradi – in nome del compromesso, sia chiaro! – e prenderla poderosamente in culo.

    non ho risposto “mica ti chiedo chissà che” ma “altra dimostrazione che per te non esistono compromessi.” Avrei aggiunto – se lui me ne avesse dato la possibilità – “tra il servilismo becero dei “novanta gradi” e l’ottusa difesa delle proprie “sacre” idee anche a costo di perdere la la salute mentale (e con essa le idee sacre), esistono numerose altre possibilità, vie di mezzo appunto, (non contemplate dal nostro amico integralista) che permettono di stare in pace con gli altri (almeno con gli “altri” importanti)pur mantenendo la propria integrità.

  4. reaLife scrive:

    Ma picchì non vi maritati, vi pigghiati na casedda di na stanza, vi truvati ‘ntravagghiu VERU e a finiti di fari lamenti?
    Disprizziati a normalità ma ancora non l’ata caputu ca senza soddi non si canta missa e senza liggi e reuli (leggi e regole) non si cummina nenti?

    E poi, chi priulu ‘sti genitori sempri davanti! Chi siddiu i mangiati che soggiri!
    U ‘nfernu!

    A stu puntu, megghiu sulu intra a night!
    Carusi, ammuninni ad Amsterdam…

  5. @Ossidia: quando ti farai convinta che per me non esistono “altri importanti”, non sarà mai troppo tardi. (E comunque sappi che la salute fisicissima me la stai facendo perdere tu, non le mie idee.)

    @reaLife: ma picchì non ti fai i cazzi tò? :lol:

    Comunque no, niente matrimonio e niente lavoro, ché sono le due principali istituzioni mediante le quali la nostra società ci offre la parvenza di un’identità (cosa di cui non mi frega nulla) anche — e soprattutto — a scapito della nostra felicità.

  6. hooverine scrive:

    mmm. non so quali siano le ragioni che vi portino a dormire un giorno alla settimana dalla famiglia di Ossidia, ma non mi sembra una bella prospettiva. stavo infatti per scrivere che tu, Tommy, devi essere una bella rottura di coglioni a volte, ma in questo caso hai la mia (non incondizionata, però) solidarietà.

  7. Le ragioni fattele spiegare da Ossidia…

  8. Miryam scrive:

    Ma ragà, che sono ‘ste scerre?…Pis en lov, plis!

  9. Miryam scrive:

    Ma che mi dici…c’è chi molla e non ha le palle…Ho detto tutto…

  10. C’è chi “non ha le palle” per stare bene e chi per stare male. Quest’ultimo caso però lo comprendo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.