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> <channel><title>Commenti a: Dialogo tra il Filosofo e il Lavoro</title> <atom:link href="http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/</link> <description>Narrazioni filosofiche e filosofie narrate</description> <lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 23:34:21 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1431</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Mon, 20 Oct 2008 16:39:58 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1431</guid> <description>&lt;blockquote&gt;Le pippe sono così, ti fanno dimenticare perchè sei qua.&lt;/blockquote&gt;
Perché sei qua? Chi sei? Da dove vieni? Dove andrai? E soprattutto: qual è il tuo &quot;scopo comunicativo&quot;? :lol:
(Converrai che gli anonimi inquietano, perché non hanno volto.)</description> <content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Le pippe sono così, ti fanno dimenticare perchè sei qua.</p></blockquote><p>Perché sei qua? Chi sei? Da dove vieni? Dove andrai? E soprattutto: qual è il tuo &#8220;scopo comunicativo&#8221;? <img
src='http://www.davidetomasello.it/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /></p><p>(Converrai che gli anonimi inquietano, perché non hanno volto.)</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: e allora internet?</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1430</link> <dc:creator>e allora internet?</dc:creator> <pubDate>Mon, 20 Oct 2008 15:45:07 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1430</guid> <description>&quot;Io penso si possa supporre che chi abbia pensieri particolarmente originali (frutto di sudati studi e di lunghe ricerche) voglia tenerli per sé, o quantomeno concederli tentando di guadagnarci — legittimamente. Che ruolo avrebbe in ciò internet?&quot;
La risposta sul ruolo di internet che potrei darti è racchiusa in un libro interessante: &quot;wikinomics&quot;. In termini &quot;fattivi&quot; il suggerimento di leggere questo libro potrebbe rivelarsi inutile, soprattutto perchè le considerazioni e gli esempi presenti in queste pagine riguardano l&#039;ambito della macroeconomia...di interessante resta dirti che il libro è gremito di esempi &quot;pratici&quot; riguardo la ricerca di equilibrio tra etica open source e vile guadagno...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Io penso si possa supporre che chi abbia pensieri particolarmente originali (frutto di sudati studi e di lunghe ricerche) voglia tenerli per sé, o quantomeno concederli tentando di guadagnarci — legittimamente. Che ruolo avrebbe in ciò internet?&#8221;</p><p>La risposta sul ruolo di internet che potrei darti è racchiusa in un libro interessante: &#8220;wikinomics&#8221;. In termini &#8220;fattivi&#8221; il suggerimento di leggere questo libro potrebbe rivelarsi inutile, soprattutto perchè le considerazioni e gli esempi presenti in queste pagine riguardano l&#8217;ambito della macroeconomia&#8230;di interessante resta dirti che il libro è gremito di esempi &#8220;pratici&#8221; riguardo la ricerca di equilibrio tra etica open source e vile guadagno&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: e allora...basta</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1429</link> <dc:creator>e allora...basta</dc:creator> <pubDate>Mon, 20 Oct 2008 14:55:41 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1429</guid> <description>Si può avere esperienza di stati molto simili alla morte e si può avere esperienza della morte altrui. La percezione sensoriale è poi un fatto relativo, ci sono persone che hanno uno o più sensi talmente sviluppati che possono percepire cose che i più non percepiscono e che ritengono pertanto inesistenti.Un tempo (il tempo dei veri filosofi) questa gente aveva un ruolo, poi la si è arrostita, oggi finisce a psicofarmaci o imitata da plagiatori senza scrupoli. Noi viviamo in un&#039;epoca in cui le uniche esperienze che abbiamo in merito alla morte sono quelle che ci permettono di rimandarla il più possibile o di rimuoverne il ricordo.
Non capisco la confusione tra la fine e il fine.
Cmq non sono interessato a continuare questo discorso che si allontana dal mio scopo comunicativo. Le pippe sono così, ti fanno dimenticare perchè sei qua.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Si può avere esperienza di stati molto simili alla morte e si può avere esperienza della morte altrui. La percezione sensoriale è poi un fatto relativo, ci sono persone che hanno uno o più sensi talmente sviluppati che possono percepire cose che i più non percepiscono e che ritengono pertanto inesistenti.Un tempo (il tempo dei veri filosofi) questa gente aveva un ruolo, poi la si è arrostita, oggi finisce a psicofarmaci o imitata da plagiatori senza scrupoli. Noi viviamo in un&#8217;epoca in cui le uniche esperienze che abbiamo in merito alla morte sono quelle che ci permettono di rimandarla il più possibile o di rimuoverne il ricordo.<br
/> Non capisco la confusione tra la fine e il fine.<br
/> Cmq non sono interessato a continuare questo discorso che si allontana dal mio scopo comunicativo. Le pippe sono così, ti fanno dimenticare perchè sei qua.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1428</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Fri, 17 Oct 2008 13:30:53 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1428</guid> <description>&lt;blockquote&gt;i veri filosofi predicano il vissuto&lt;/blockquote&gt;
In base a questo assunto, però, di certe cose -- come la morte -- non si potrebbe parlare. Eppure quale oggetto più filosofico della fine e del fine dell&#039;uomo?</description> <content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>i veri filosofi predicano il vissuto</p></blockquote><p>In base a questo assunto, però, di certe cose &#8212; come la morte &#8212; non si potrebbe parlare. Eppure quale oggetto più filosofico della fine e del fine dell&#8217;uomo?</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: e allora cosa si fa?</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1427</link> <dc:creator>e allora cosa si fa?</dc:creator> <pubDate>Thu, 16 Oct 2008 17:39:06 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1427</guid> <description>la &quot;religione&quot; (e non la spiritualità) è mooooolto percettiva e sensibile...tattilmente... soprattutto al denaro... e con l&#039;espressione &quot;semplici parole&quot; non volevo intendere certo forme malate di comunicazione come il &quot;plagio&quot;.
Intendevo dire che i veri filosofi predicano il vissuto, e portano il buon esempio pratico di ciò che dicono... non come certuni che sanno solo stilare un elenco di belle parole senza fatti (parole che riescono a spacciare come &quot;vive&quot; e &quot;attuali&quot; colorandole con qualche &quot;tono polemico&quot;)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>la &#8220;religione&#8221; (e non la spiritualità) è mooooolto percettiva e sensibile&#8230;tattilmente&#8230; soprattutto al denaro&#8230; e con l&#8217;espressione &#8220;semplici parole&#8221; non volevo intendere certo forme malate di comunicazione come il &#8220;plagio&#8221;.<br
/> Intendevo dire che i veri filosofi predicano il vissuto, e portano il buon esempio pratico di ciò che dicono&#8230; non come certuni che sanno solo stilare un elenco di belle parole senza fatti (parole che riescono a spacciare come &#8220;vive&#8221; e &#8220;attuali&#8221; colorandole con qualche &#8220;tono polemico&#8221;)</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1426</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Tue, 14 Oct 2008 21:12:50 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1426</guid> <description>&lt;blockquote&gt;Per la diffusione del pensiero libero su larga scala c’è ormai internet.&lt;/blockquote&gt;
Internet può diffondere tanto il libero quanto il &lt;i&gt;servo&lt;/i&gt; pensiero; c&#039;è spazio sia per i pensieri triti che per quelli originali (per quanto in netta inferiorità). Io penso si possa supporre che chi abbia pensieri particolarmente originali (frutto di sudati studi e di lunghe ricerche) voglia tenerli per sé, o quantomeno concederli tentando di guadagnarci -- legittimamente. Che ruolo avrebbe in ciò internet?
Quanto alle &quot;semplici parole senza ancoraggi percettivi&quot; mi duole dirlo, ma una delle cose che in passato è stata più consolatoria sembra essere la religione. E cosa più delle religioni ha portato a &lt;i&gt;trasformazioni&lt;/i&gt;?</description> <content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Per la diffusione del pensiero libero su larga scala c’è ormai internet.</p></blockquote><p>Internet può diffondere tanto il libero quanto il <i>servo</i> pensiero; c&#8217;è spazio sia per i pensieri triti che per quelli originali (per quanto in netta inferiorità). Io penso si possa supporre che chi abbia pensieri particolarmente originali (frutto di sudati studi e di lunghe ricerche) voglia tenerli per sé, o quantomeno concederli tentando di guadagnarci &#8212; legittimamente. Che ruolo avrebbe in ciò internet?</p><p>Quanto alle &#8220;semplici parole senza ancoraggi percettivi&#8221; mi duole dirlo, ma una delle cose che in passato è stata più consolatoria sembra essere la religione. E cosa più delle religioni ha portato a <i>trasformazioni</i>?</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: e allora cosa si fa?</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1425</link> <dc:creator>e allora cosa si fa?</dc:creator> <pubDate>Tue, 14 Oct 2008 17:37:20 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1425</guid> <description>si intendevo dire proprio questo (riguardo il dottorato a ct).
&quot;Ed è in questo spirito che il Filosofo può rivendicare che i suoi liberi pensieri — ovvero non inficiati dall’angoscia del guadagno — potrebbero aumentare la felicità globale nel mondo, in qualche modo. Ovviamente oggigiorno ciò è pressoché un’utopia.&quot;
Per la diffusione del pensiero libero su larga scala c&#039;è ormai internet. L&#039;utopia sta nel credere che semplici parole senza ancoraggi percettivi possano portare a qualche trasformazione.In particolare trovo ridicolo il Filosofo che parla bene e razzola male.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>si intendevo dire proprio questo (riguardo il dottorato a ct).</p><p>&#8220;Ed è in questo spirito che il Filosofo può rivendicare che i suoi liberi pensieri — ovvero non inficiati dall’angoscia del guadagno — potrebbero aumentare la felicità globale nel mondo, in qualche modo. Ovviamente oggigiorno ciò è pressoché un’utopia.&#8221;</p><p>Per la diffusione del pensiero libero su larga scala c&#8217;è ormai internet. L&#8217;utopia sta nel credere che semplici parole senza ancoraggi percettivi possano portare a qualche trasformazione.In particolare trovo ridicolo il Filosofo che parla bene e razzola male.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1424</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Tue, 14 Oct 2008 16:05:10 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1424</guid> <description>La prima non ho mai avuto modo di conoscerla (fortunatamente); le altre categorie invece sono sicuramente interessanti e ricche di una fauna da analizzare, meritando tutto il nostro disprezzo. Non parliamo poi degli studenti! Noi siamo rimasti &quot;indietro&quot; anche per il cordiale odio che nutrivamo verso quasi tutte le nostre colleghe di specialistica...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>La prima non ho mai avuto modo di conoscerla (fortunatamente); le altre categorie invece sono sicuramente interessanti e ricche di una fauna da analizzare, meritando tutto il nostro disprezzo. Non parliamo poi degli studenti! Noi siamo rimasti &#8220;indietro&#8221; anche per il cordiale odio che nutrivamo verso quasi tutte le nostre colleghe di specialistica&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Antonio</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1423</link> <dc:creator>Antonio</dc:creator> <pubDate>Tue, 14 Oct 2008 15:45:25 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1423</guid> <description>Tommy, non è vero che non è rimasta roba contro cui scagliarsi. Che dire della Fogliani, degli storici, dei pedagogisti, dei sociologi? E poi perchè non parlare male anche degli studenti?</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tommy, non è vero che non è rimasta roba contro cui scagliarsi. Che dire della Fogliani, degli storici, dei pedagogisti, dei sociologi? E poi perchè non parlare male anche degli studenti?</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/#comment-1422</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Tue, 14 Oct 2008 12:13:53 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=408#comment-1422</guid> <description>&lt;blockquote&gt;Il lavoro è un’attività che ti mette in relazione col resto del mondo, che ti inserisce in un sistema di scambi reciproci.&lt;/blockquote&gt;
È perfettamente vero (per quanto faccia il riluttante a capirlo). Ed è in questo spirito che il Filosofo può rivendicare che i suoi &lt;i&gt;liberi&lt;/i&gt; pensieri -- ovvero non inficiati dall&#039;angoscia del guadagno -- potrebbero aumentare la felicità globale nel mondo, in qualche modo. Ovviamente oggigiorno ciò è pressoché un&#039;utopia; né sono troppo convinto, in fin dei conti, del valore salvifico del lavoro filosofico (perlomeno a beneficio delle grandi masse).
Quanto alla distinzione tra me e il Filosofo, è semplice: lui vive annidato tra i pixel, e i pacchi di pasta potrebbero non finirgli mai (almeno finché non lo deciderà il narratore...); a me invece la dispensa si svuota paurosamente, ed è già attivo il countdown per la fine dell&#039;anno (in cui scadranno i meritati sei mesi di riposo post-laurea). Dopodiché &quot;qualcosa dovrò pur farla&quot; comunque, e non tanto perché possiedo un forte Super-Io, quanto -- più banalmente e &lt;i&gt;naturalmente&lt;/i&gt; -- perché sono stato dotato di &lt;i&gt;istinto di sopravvivenza&lt;/i&gt;. ;-)
P.S.: Sull&#039;insegnamento non saprei. Nella mia &lt;i&gt;inesperiente&lt;/i&gt; visione rimane pur sempre un&#039;attività pressoché part-time (ma non per questo meno impegnativa!) e che in qualche modo permette di conciliare l&#039;amore per la filosofia e la voglia di avere abbastanza tempo libero (da attività coatte) a disposizione. (Poi è anche vero che dicono che un mio nonno mai conosciuto si consumò nell&#039;esaurimento nervoso provocatogli dagli alunni di scuola elementare.)</description> <content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il lavoro è un’attività che ti mette in relazione col resto del mondo, che ti inserisce in un sistema di scambi reciproci.</p></blockquote><p>È perfettamente vero (per quanto faccia il riluttante a capirlo). Ed è in questo spirito che il Filosofo può rivendicare che i suoi <i>liberi</i> pensieri &#8212; ovvero non inficiati dall&#8217;angoscia del guadagno &#8212; potrebbero aumentare la felicità globale nel mondo, in qualche modo. Ovviamente oggigiorno ciò è pressoché un&#8217;utopia; né sono troppo convinto, in fin dei conti, del valore salvifico del lavoro filosofico (perlomeno a beneficio delle grandi masse).</p><p>Quanto alla distinzione tra me e il Filosofo, è semplice: lui vive annidato tra i pixel, e i pacchi di pasta potrebbero non finirgli mai (almeno finché non lo deciderà il narratore&#8230;); a me invece la dispensa si svuota paurosamente, ed è già attivo il countdown per la fine dell&#8217;anno (in cui scadranno i meritati sei mesi di riposo post-laurea). Dopodiché &#8220;qualcosa dovrò pur farla&#8221; comunque, e non tanto perché possiedo un forte Super-Io, quanto &#8212; più banalmente e <i>naturalmente</i> &#8212; perché sono stato dotato di <i>istinto di sopravvivenza</i>. <img
src='http://www.davidetomasello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>P.S.: Sull&#8217;insegnamento non saprei. Nella mia <i>inesperiente</i> visione rimane pur sempre un&#8217;attività pressoché part-time (ma non per questo meno impegnativa!) e che in qualche modo permette di conciliare l&#8217;amore per la filosofia e la voglia di avere abbastanza tempo libero (da attività coatte) a disposizione. (Poi è anche vero che dicono che un mio nonno mai conosciuto si consumò nell&#8217;esaurimento nervoso provocatogli dagli alunni di scuola elementare.)</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
