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> <channel><title>Commenti a: Riduzionismo e livelli di descrizione</title> <atom:link href="http://www.davidetomasello.it/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.davidetomasello.it/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/</link> <description>Narrazioni filosofiche e filosofie narrate</description> <lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 23:34:21 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-936</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Thu, 26 Nov 2009 23:02:32 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-936</guid> <description>Se vuoi un altro appiglio alla sintonia, sappi che l&#039;ultima mia tesi verteva sul darwinismo filtrato da &lt;a href=&quot;http://www.davidetomasello.it/tag/daniel-dennett/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Dennett&lt;/a&gt;. ;-)
A proposito, mi hai invogliato a rimettere quel libro sul comodino. Lo ricomincerò all&#039;anno nuovo, però - prima ho da finirne un altro, di cui comincerò a parlare domani...
P.S. Anch&#039;io lo &lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/tommydavid/3616812219/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;conobbi&lt;/a&gt;. :-)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Se vuoi un altro appiglio alla sintonia, sappi che l&#8217;ultima mia tesi verteva sul darwinismo filtrato da <a
href="http://www.davidetomasello.it/tag/daniel-dennett/" rel="nofollow">Dennett</a>. <img
src='http://www.davidetomasello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>A proposito, mi hai invogliato a rimettere quel libro sul comodino. Lo ricomincerò all&#8217;anno nuovo, però &#8211; prima ho da finirne un altro, di cui comincerò a parlare domani&#8230;</p><p>P.S. Anch&#8217;io lo <a
href="http://www.flickr.com/photos/tommydavid/3616812219/" rel="nofollow">conobbi</a>. <img
src='http://www.davidetomasello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: il più Cattivo</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-935</link> <dc:creator>il più Cattivo</dc:creator> <pubDate>Thu, 26 Nov 2009 21:15:19 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-935</guid> <description>Ehi Questo post me lo ero perso!!!!!
La bibbia è il nome con cui un mio carissimo amico (praticamente un fratello) ed io ci riferiamo appunto a G.E.B. che è il mio nick su aNobii.
Dire che siamo in sintonia è pleonastico!
Ora comprendo perchè pur leggendoti da tempo (forse non dal 2008) ho aspettato tanto per intervenire. Essendo le fonti di riferimento talmente simili difficilmente trovavo appigli che giustificassero miei interventi!!!
Riguardo la fine della lettura di G.E.B. (che io scrivo sempre con i puntini) è un problema che non mi sono mai posto in questi ultimi 20 anni. Comprai la mia prima copia nel 1991 e l&#039;ho portata con me per almeno dieci anni. Anche in viaggio di nozze. I suoi livelli di lettura portano a anelli infiniti che non possono mai lasciarti annoiato. Ho conosciuto l&#039;anno scorso il lucente DRH ad un convegno presso la facoltà di filosofia di Bologna e la sua aurea ancora infonde i miei pensieri. Da allora sul mio comodino c&#039;è il suo anelli dell&#039;io (con dedica autografa che presenta uno schizzo che ho deciso di non interpretare con fretta) e le prime pagine l&#039;ho già rilette una decina di volte. Il prezzo del libro è secondo me già abbondantemente ripagato con la sola prefazione.
Ma come mia abitudine sto divagando....
Un Sorriso riduziolistico.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ehi Questo post me lo ero perso!!!!!<br
/> La bibbia è il nome con cui un mio carissimo amico (praticamente un fratello) ed io ci riferiamo appunto a G.E.B. che è il mio nick su aNobii.</p><p>Dire che siamo in sintonia è pleonastico!<br
/> Ora comprendo perchè pur leggendoti da tempo (forse non dal 2008) ho aspettato tanto per intervenire. Essendo le fonti di riferimento talmente simili difficilmente trovavo appigli che giustificassero miei interventi!!!</p><p>Riguardo la fine della lettura di G.E.B. (che io scrivo sempre con i puntini) è un problema che non mi sono mai posto in questi ultimi 20 anni. Comprai la mia prima copia nel 1991 e l&#8217;ho portata con me per almeno dieci anni. Anche in viaggio di nozze. I suoi livelli di lettura portano a anelli infiniti che non possono mai lasciarti annoiato. Ho conosciuto l&#8217;anno scorso il lucente DRH ad un convegno presso la facoltà di filosofia di Bologna e la sua aurea ancora infonde i miei pensieri. Da allora sul mio comodino c&#8217;è il suo anelli dell&#8217;io (con dedica autografa che presenta uno schizzo che ho deciso di non interpretare con fretta) e le prime pagine l&#8217;ho già rilette una decina di volte. Il prezzo del libro è secondo me già abbondantemente ripagato con la sola prefazione.</p><p>Ma come mia abitudine sto divagando&#8230;.</p><p>Un Sorriso riduziolistico.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: isolitignoti</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-934</link> <dc:creator>isolitignoti</dc:creator> <pubDate>Thu, 27 Mar 2008 14:01:43 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-934</guid> <description>la risposta
http://www.albanesi.it/Mente/zoosofia.htm</description> <content:encoded><![CDATA[<p>la risposta<br
/> <a
href="http://www.albanesi.it/Mente/zoosofia.htm" rel="nofollow">http://www.albanesi.it/Mente/zoosofia.htm</a></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-933</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Sat, 15 Mar 2008 08:24:18 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-933</guid> <description>&lt;em&gt;&gt; Deduco poi che abbia finito di leggere Godel Escher Bach…&lt;/em&gt;
E invece (purtroppo) no: mi sono appellato a diversi &lt;a href=&quot;http://www.carpinetoromano.it/Biblioteca/bibliotheca1/diecidiritti.htm&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;diritti del lettore&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Pennac&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Pennac&lt;/a&gt;... Per me quel libro rimane ancora una bibbia da consultare, ma non semplice da leggere interamente e sequenzialmente: basta che smetti per una settimana e &lt;i&gt;paf!&lt;/i&gt;, sei spacciato: non riesci più a raccapezzartici. Ci riproverò in tempi più tranquilli. Che sia interessantissimo, però, non ci piove!
Le riflessioni &lt;i&gt;personali&lt;/i&gt; spero di proporle sia nel testo sia, più organicamente, nella conclusione. Non vorrei davvero che il mio si riducesse a un mero lavoro di compilazione...
Anticiparle? In parte lo sto facendo già qua, nei commenti! Comunque non è semplice, visto che sto ancora elaborandole. (Il mio scetticismo è croce e delizia...) Riguardo più specificamente l’evoluzionismo di Dennett, lo commisurerò con prospettive meno riduzioniste come quella di Gould, tentando di proporne una sintesi dialettica. Anche se sospetto fortemente che «&lt;a href=&quot;http://www.giusepperaciti.eu/volto.htm&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;la verità&lt;/a&gt; sta in mezzo, come tutto ciò che è d’impaccio» (questo può essere valido anche per il “riduziolismo”...).</description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>> Deduco poi che abbia finito di leggere Godel Escher Bach…</em></p><p>E invece (purtroppo) no: mi sono appellato a diversi <a
href="http://www.carpinetoromano.it/Biblioteca/bibliotheca1/diecidiritti.htm" target="_blank" rel="nofollow">diritti del lettore</a> di <a
href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Pennac" target="_blank" rel="nofollow">Pennac</a>&#8230; Per me quel libro rimane ancora una bibbia da consultare, ma non semplice da leggere interamente e sequenzialmente: basta che smetti per una settimana e <i>paf!</i>, sei spacciato: non riesci più a raccapezzartici. Ci riproverò in tempi più tranquilli. Che sia interessantissimo, però, non ci piove!</p><p>Le riflessioni <i>personali</i> spero di proporle sia nel testo sia, più organicamente, nella conclusione. Non vorrei davvero che il mio si riducesse a un mero lavoro di compilazione&#8230;<br
/> Anticiparle? In parte lo sto facendo già qua, nei commenti! Comunque non è semplice, visto che sto ancora elaborandole. (Il mio scetticismo è croce e delizia&#8230;) Riguardo più specificamente l’evoluzionismo di Dennett, lo commisurerò con prospettive meno riduzioniste come quella di Gould, tentando di proporne una sintesi dialettica. Anche se sospetto fortemente che «<a
href="http://www.giusepperaciti.eu/volto.htm" target="_blank" rel="nofollow">la verità</a> sta in mezzo, come tutto ciò che è d’impaccio» (questo può essere valido anche per il “riduziolismo”&#8230;).</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Triad</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-932</link> <dc:creator>Triad</dc:creator> <pubDate>Fri, 14 Mar 2008 19:59:30 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-932</guid> <description>Caro Tommy, auguri!
Ti faccio anche i complimenti per il modo in cui saggiamente e con precisione dai conto di ciò che leggi, oltre al modo poi di porlo nel tuo blog; mirabile per questo.
Deduco poi che abbia finito di leggere Godel Escher Bach... Un libro davvero straordinario che ho ammirato molto e, per quanto poi ne prenda le distanze su diversi punti, trovo sempre stimolante e un mezzo di confronto sempre utile. Quel libro è davvero meraviglioso. Una lettura lunga ma inebriante. La consiglio, insieme a te naturalmente.
In merito, sono d&#039;accordo sull&#039;ultima tua &quot;riflessione&quot; nel tuo penultimo commento. Sulla complessità: il riduziolismo non mi soddisfa molto ma accolgo con piacere - come accolsi quando lo lessi la prima volta - l&#039;apertura che grandi menti come quella di Hofstadter e Dennett mostrano di avere quando si trattano temi talmente delicati.
Rinnovo ancora una volta i miei auguri per questa tua tesi. A proposito: proporrai delle tue personali riflessioni finali (se puoi in qualche modo anticiparle sommariamente)?
A prestissimo (anche di persona),
Davide</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tommy, auguri!<br
/> Ti faccio anche i complimenti per il modo in cui saggiamente e con precisione dai conto di ciò che leggi, oltre al modo poi di porlo nel tuo blog; mirabile per questo.<br
/> Deduco poi che abbia finito di leggere Godel Escher Bach&#8230; Un libro davvero straordinario che ho ammirato molto e, per quanto poi ne prenda le distanze su diversi punti, trovo sempre stimolante e un mezzo di confronto sempre utile. Quel libro è davvero meraviglioso. Una lettura lunga ma inebriante. La consiglio, insieme a te naturalmente.<br
/> In merito, sono d&#8217;accordo sull&#8217;ultima tua &#8220;riflessione&#8221; nel tuo penultimo commento. Sulla complessità: il riduziolismo non mi soddisfa molto ma accolgo con piacere &#8211; come accolsi quando lo lessi la prima volta &#8211; l&#8217;apertura che grandi menti come quella di Hofstadter e Dennett mostrano di avere quando si trattano temi talmente delicati.<br
/> Rinnovo ancora una volta i miei auguri per questa tua tesi. A proposito: proporrai delle tue personali riflessioni finali (se puoi in qualche modo anticiparle sommariamente)?<br
/> A prestissimo (anche di persona),<br
/> Davide</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-931</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Fri, 14 Mar 2008 15:43:44 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-931</guid> <description>Tòh, questo è il mio 200° post. Auguri a me.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tòh, questo è il mio 200° post. Auguri a me.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Davide Tomasello</title><link>http://www.davidetomasello.it/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-930</link> <dc:creator>Davide Tomasello</dc:creator> <pubDate>Fri, 14 Mar 2008 10:53:16 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/2008/03/14/riduzionismo-e-livelli-di-descrizione/#comment-930</guid> <description>Una puntualizzazione: per Dennett il criterio per capire la “bontà” della semplificazione di complessità operata dal riduzionismo è dato dalla sua &lt;i&gt;utilità&lt;/i&gt;, ovvero la spiegazione che riusciamo ad ottenere. Spesso modelli più semplici riescono a spiegare la realtà meglio di modelli più complicati: perché cercare in tal caso un punto di vista più elevato?
Una mia considerazione (non distante da quelle di Dennett, suppongo): forse è proprio la mancanza di immaginazione di “livelli intermedi” che ci rende difficile considerarci come frutto dell’evoluzione. Dovremmo capire che non c’è nessun principio trascendente – miracolosamente infuso dall’esterno – in noi: siamo frutto di un cammino lento e lungo, di stratificazioni di atomi e tempo, cellule e funzioni.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una puntualizzazione: per Dennett il criterio per capire la “bontà” della semplificazione di complessità operata dal riduzionismo è dato dalla sua <i>utilità</i>, ovvero la spiegazione che riusciamo ad ottenere. Spesso modelli più semplici riescono a spiegare la realtà meglio di modelli più complicati: perché cercare in tal caso un punto di vista più elevato?</p><p>Una mia considerazione (non distante da quelle di Dennett, suppongo): forse è proprio la mancanza di immaginazione di “livelli intermedi” che ci rende difficile considerarci come frutto dell’evoluzione. Dovremmo capire che non c’è nessun principio trascendente – miracolosamente infuso dall’esterno – in noi: siamo frutto di un cammino lento e lungo, di stratificazioni di atomi e tempo, cellule e funzioni.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
