Scoprii l’affascinante mondo delle bambole umanoidi almeno tre anni fa, allorché in una camminata notturna per il Corso Italia adocchiai una seducente e maggiorata manichina, provocante come poche: testa reclina all’indietro e seno procace proteso (e forse protesico) in avanti, fluente chioma corvina, occhi socchiusi, bocca lasciva e labbra da favola. Un completino intimo – l’autentica ragion d’essere della bambola – completava la dolce caliente figura. Ella s’offriva al passante, ma soprattutto al guardante che indugiasse sulle sue morbide forme: potesse qualcuno toccarla! Prenderle la mano, invitarla ad una passeggiata…

Quest’incontro, e quest’offerta così gratuita, così silente, senza palesi pretese, mi diede a pensare. Ma soprattutto mi spinse ad avvicinare altre sue simili, guardandole senza pudore – per la prima volta potevo incrociare lo sguardo di una donna indugiandovi senza pensare che fosse sconveniente, senza dover necessariamente abbassare le mie pupille né temendo che lo facesse l’altra. Mi avvidi che di simili bambole ce n’erano in quantità in boutique e negozi di vestiario: finalmente lo shopping biannuale della consorte diventava qualcosa di più che una temuta occasione per interminabili sbadigli. Fotocamera sempre a portata di mano, le manichine mi si donavano interamente, sontuosamente abbigliate e sempre alla moda, sguardo d’algido miele, dolci visi alteri e pose plastiche. E ne trovai davvero per tutti i gusti: la spigliata,

la dark,

la cerbiatta,

la sperduta,

la sportiva,

la sbarazzina,

la snob,

la determinata,

la sensuale,

la sadica,

e tante altre che troverete nella nuova photogallery (inclusa tra le mie opere) dedicata proprio a loro, le Manichine.
Aaahhhh un pevvettito!!!
Ancora niente hai visto…
sai che mi hai aperto gli occhi, orientandoli verso orizzonti che MAI ho considerato?
domani vado a farmi il giro del corso italia. vediamo cosa riesco a trovare…
Anche a te dico: ancora niente hai visto… (È un chiaro invito a restare sintonizzati…)
Comunque, oltre a quelle del Corso Italia o di via Etnea ti consiglio caldamente anche le vetrine delle Benetton e quelle dei vari negozi di abbigliamento di Etnapolis…
E’ da pervertito guardarle?
No perché sennò mi autodenuncio immediatamente..
Se ci si limita solo a guardarle…
Comunque voglio citarvi un frammento di Daniele Luttazzi: «L’inventore della lingerie meriterebbe il Nobel. Lo so perché ci sono pochi luoghi al mondo che conosco meglio delle vetrine di Intimissimi. Vi sono esibiti busti decapitati in lingerie che girano lentamente su se stessi in una sorta di spiedo verticale che pare fatto apposta per arrostirti la libido. È un pregiudizio diffuso – o lo sarebbe, se più gente ci credesse – che una bella donna in lingerie sia quasi pleonastica; ma quando anche un manichino femminile riesce a comunicarti certe sensazioni pruriginose significa… bè, non so cosa significhi, ma in qualche modo la cosa mi rende felice. (Forse Benedetto Croce lo saprebbe. Sapeva tutto.)».
Discutibile…Più che altro è la semprepresente tendenza maschile all’attivismo che non lascia spazio all’iniziativa femminile (e ha timore di qualche bella mascata, fisica o morale).
Tà pozzu dire nà cosa? Ho capito bene e potrei anche annuire ma…mi dispiace: sono troppo schierata!!! Au lo ripeto da una vita: voi uomini avete una follia tale da farmi desiderare di esser maschio anche per un sol giorno. Il bello di essere diversi. Ne convieni?
Se non altro, se fossi stata maschio, avresti recuperato qualche cm…
Comunque guarda che anche la donna, se vuole, sa e può essere attiva… e cattiva (piccola anteprima: pensa a Kokoschka…).
ah ah…me la prendo, per quel centimetro…Quanto al riferimento che mi fai ti dico: certe donne non sono solo donne, ma anche “titane”. Attendo
Datti all’hentai,ne guadagneresti mooolto di più…
Ma dico io,i manichini che ruotano su se stessi,per giunta decapitati (alcuni)…:|
Se poi contiamo pure quelli “vecchi e giallastri”,direi che siamo proprio messi male

Tuttavia,quelli che mostri in questa pagina,direi che sono gnoccone,soprattutto la prima
Pingback: Davide Tomasello
Sono mesi che penso di scrivere un articolo sulla mia amante/manichino, mannaggia, così imparo a non farlo prima.
Eh no, adesso ce ne parli. E pretendo l’articolo con tanto di foto.
Molto, molto glamour…Con un tocco di fetish!