Prima di postare quest’intervento avrei dovuto stendere un preventivo discorso, anche di sfuggita (parziale e frettoloso, per intenderci: può mai un misero topic chiarire le idee su delle idee confuse complesse?), sulle mie attuali “idee politiche”, se così è lecito chiamarle. Ma tant’è. A volte, i pensieri si palesano dall’atteggiamento, dalle parole, dagli scambi di battute. Ed è uno di essi che qui vorrei riportare: una conversazione tra me e BlueFunk (o Apache, o Mirto, o… insomma, chi lo conosce sa di chi parlo). Tutto è nato da una sua domanda impertinente: Voterai alle primarie? Per chi?. Di seguito, la discussione. Le sue parole in corsivo, le mie in “text-decoration: none;”.
Io voterei Bertinotti ad occhi chiusi, solo che poi penso che se, per assurdo, vincesse lui o rischiasse di far vacillare la leadership di Prodi, gente come Mastella o Rutelli troverebbero lo spunto per gettare fango e far la vocina grossa così da destabilizzare la solidità, nemmeno poi così tanto solida, dell’Unione, facendo così un favore a Berlusconi. Devo ancora pensarci.
Dimmi prima una cosa: sono aperte a tutti? TUTTI? (Per tutti intendo gli aventi diritto: i maggiorenni, se vuoi.) Se sì, risolvimi un dilemma: chi e cosa garantisce che non vadano a votare in massa gli elettori di destra, segnando nella scheda il loro bravo Mastella ovvero Pecoraro Scanio? Una volta rispostomi a questo, otterrai risposta al tuo interrogativo…
Sì sono aperte a tutti.
Pazzia. Pura follia.
Al momento del voto ti faranno sottoscrivere una specie di documento…
È una farsa o scherzi?
…contenente i principi a cui si ispirano tutti i candidati, tutta l’Unione.
Esistono di simili principi? Ah, mondo!
Certo non sarà un modo per evitare agli idioti di andare a votare per falsificare il risultato…
Ma proprio per nulla. E che il centro-destra userebbe (userà) di simili scaltrezze e sotterfugi è verosimile. (Vedi l’ultimo referendum: ormai mi aspetto di tutto.) Ah, a proposito: affinché queste primarie siano valide, vi è un quorum?
…ma forse anche per questo chi voterà centrosinistra dovrà andare lì a mettere la propria preferenza, per renderlo più attendibile possibile. No?
No. A mio avviso, una coalizione che si presenta come ‘Unione’ e di unione non ha nulla, nemmeno la cosa più importante (la concordanza nella scelta di un leader), è un progetto fallimentare fin dall’inizio. Inoltre, quella di chiamare “la gente” a una cosa così importante come la scelta di un leader, mi sa tanto di manovra demagogica (oltre che una rovina dal punto di vista economico. Chi sborserà i soldi per organizzare queste elezioni? Se i cittadini, come credo, perché quelli di centro-destra dovrebbero ‘assupparsi’ una cazzata simile?). Si sa già che vincerà Prodi per amor di unione, del resto. Mi chiedo a chi sia venuta in mente la pensata delle primarie.
La mia conclusione attuale, forse provvisoria, è che non andrò a votare alle primarie, e alle nuove elezioni del governo voterò la sinistra non per convinzione ma per necessità (togliere di mezzo S.B. è la cosa più impellente). So già che con Prodi & Co. al governo cambierà poco e nulla, e si darà la colpa alla destra, come di prassi.
MINCHIA QUANTO POCO ENTUSIASMO! :-(
Ti risponderò appena avrò trovato la voglia di contraddire quest’assenza di entusiasmo.

Bene, questo è quanto*. Alcune doverose precisazioni, adesso.
1) Davvero disconosco i meccanismi di queste primarie: non ho seguito la politica ultimamente, per noia e totale mancanza di interesse e curiosità (ormai scoccia sentire anche delle divertenti cazzate di Berlusconi).
2) Le mie critiche non significano che io abbia delle idee migliori a proposito. Ad esempio, quando sostengo che è una pura pazzia concedere il diritto di voto per queste primarie a tutti, ho bene in mente un progetto meno folle? No. Al massimo, penso che avrebbero dovuto sbrigarsela tra di loro, ovvero interpellare le segreterie regionali o le circoscrizioni o non-so-cosa – insomma, ‘enti minori’ di sinistra. Volevano essere democraticissimi? Diritto di voto alle primarie solo per i tesserati dei partiti facenti parte dell’Unione. Ok, direte: i berlusconiani potrebbero sempre tesserarsi…
3) Ribadendo che misconosco i termini della questione (eppure parli, direte voi. Beh, mi basavo su quanto riferitomi dal mio entusiasta amico di sinistra…), aggiungerei qualche altra parolina riguardo alla questione del prezzo (pecuniario) di queste primarie. Per quel che ne so, potrebbero essere anche fondi totalmente a carico della sinistra (ciò non significa che non siano comunque soldi dei cittadini: mi pare che i partiti li finanziamo noi tutti…), ma ugualmente di denari sprecati trattasi, a mio avviso. Per cosa, poi? Per bizze e capricci di un teatrino di politici di una schiatta non migliore degli attuali uomini al governo. Ok: sto buttando merda su tutti, quasi indistintamente. Del resto, sulla destrosità di un Rutelli, o anche di un D’Alema, non vi sono quasi più dubbi nemmeno all’interno del coacervo arcobalenato. Certo, Savater (in Politica per un figlio) ci insegna che non è bene che i giovani pensino che la politica è tutto uno schifo, un mangia-mangia, un mondo corrotto. Ma è innegabile che l’impressione, almeno e soprattutto guardando alle alte sfere, è quella. E se non di pianeta sporco trattasi, sicuramente si concorderà su due o tre cose risapute e vecchie come il mondo: demagogia, corsa per il potere, affluenza al centro dei candidati. Sono cose ormai segnate in una politica che è fatta specialmente di privilegi ed è cosa per fortunati e raccomandati, non per meritevoli e virtuosi. Platonico? Non so: non ho ancora letta la Repubblica. No, non quella: quell’altra. Certo che il modello di Platone è totalmente diverso dal nostro attuale, fosse solo per il fatto che i politici (i “custodi”) dicono addio al denaro (e invero anche alla famiglia e alla proprietà privata…). Immaginatevi quanti, degli attuali politici, sarebbero disposti a tanto “per il bene della patria e dei cittadini”. Ok, mi sto dilungando. Torno a meditare e a studiare; spero che altrettanto possa fare chi mi dovesse leggere.
* Almeno fino ad un paio di settimane fa. Poi Mirto ritrovò la voglia di rispondermi e io quella di documentarmi almeno un pochino prima di (stra)parlare. Prossimamente il nuovo contributo.
Ho già riflettuto e scritto sull’argomento, se ben ricordi. Ad oggi ho trovato almeno altre cinque buone ragioni per disertare le primarie, ma non vorrei che si credesse tanto volgare il tuo blog da tollerare suddette buone ragioni.
La più forte rimane comunque quella cui anche tu sei giunto (facendo onore a quella dotazione – in alcuni minima – di encefalica collocazione): perché mai dovrei scegliere io il tipo che metterà la faccia nelle prossime elezioni per una coalizione la quale dovrebbe essere almeno in grado di deciderlo da sé?
Facciano pure la loro campagna elettoral-primaria, non mi riguarda (giacché non deve riguardarmi); si contentino del mio voto venturo, nonostante il proverbiale naso turato.
io voto comunista perché sono cretino
Ben ricordo, collega. E, a onor del vero, volevo pure linkarti, ma non lo feci onde dissipare i sospetti di plagio…
> si contentino del mio voto venturo, nonostante il proverbiale naso turato
Condivido perfettamente.